Appuntamento ad Aurisina tra degustazioni e storia del Mitreo

07.09.2023 – 18.10 – Si terrà sabato 9 settembre 2023 dalle 18.00 alle 23.00 presso l’Agriturismo Usaj di Aurisina una degustazione benefica di prodotti tipici del Carso e del Collio con animazione e mostra dedicata al Mitreo dal titolo “Il Mitreo tra storia e leggenda”. L’evento, realizzato nell’ambito di Duino&Book #storiedivini, è promosso dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis” con il sostegno del Comune di Duino-Aurisina e della Regione Friuli Venezia Giulia, la collaborazione dell’Associazione Nazionale Città del Vino – Coordinamento del Fvg – e diverse realtà associative come il Lions Club Duino-Aurisina, il Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000 e il Gruppo Speleologico Flondar. 

La serata prevede una degustazione di prodotti tipici del territorio: vini, olio, pesce, formaggi, prosciutto, miele, salumi, verdure, dolci e sorprese enogastronomiche. A completare il programma, eventi di animazione e una mostra dedicata al Mitreo. Il ricavato della serata andrà devoluto a favore delle aziende agricole dell’Emilia-Romagna.

La mostra fotografica dedicata al Mitreo di Duino e alle sue meraviglie intitolata “Il Mitreo tra storia e leggenda” è realizzata da “Le Vie delle Foto” e promossa dal Gruppo Ermada “Flavio Vidonis”, dal Gruppo speleologico Flondar e dalla Soprintendenza Archeologica belle arti e paesaggio del Fvg, con il sostegno della Regione, la Cassa Rurale del Fvg di Duino e la Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, con la collaborazione del Comune di Duino-Aurisina, del Lions Club Duino-Aurisina, di Ajser2000, del gruppo Genitori Rilke e della Consulta Giovani.

Perché il Mitreo

Sulle pendici del monte Ermada, tra Duino e San Giovanni in Tuba, è visitabile una grotta carsica frequentata già dal Neolitico e adattata in età romana (dal II al V secolo d.C.) a luogo di culto del dio Mitra. Il mitraismo è una religione salvifica (ovvero basata sull’esistenza di una vita dell’individuo dopo la morte) di origine iranica ed è legata alla figura di un giovane che sacrifica un toro in onore del dio Sole: questa scena è rappresentata in due rilievi in calcare rinvenuti all’interno della grotta, assieme a un gran numero di monete e lucerne lasciate dai fedeli come offerte votive. Alcuni offerenti erano nominati in iscrizioni qui individuate di cui, come per i rilievi, sono esposti i calchi. È rilevante la collocazione del luogo di culto in vicinanza delle risorgive del fiume Timavo, dove in epoca romana si venerava il corso d’acqua divinizzato, Diomede e Saturno, in relazione ai quali si ipotizza anche la presenza di un tempio presso l’attuale chiesa di San Giovanni in Tuba.

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