Monfalcone, Nicoli vota con le opposizioni. “Negare le interrogazioni va contro principio di democrazia e libertà”

10.06.2020 – 12.00 – Discrepanze, o meglio, vere e proprie fratture sembrano delinearsi nella politica monfalconese.
Un segnale forte, che ha visto negli ultimi mesi un malumore crescente pervadere i rapporti tra il Capogruppo di Forza Italia – sia in Comune a Monfalcone, sia in consiglio regionale – Giuseppe Nicoli, e alcuni assessori dell’esecutivo CisintVenni e Fasan in primis.
Se prima la problematica rimaneva, più o meno, “astratta“, circoscritta quindi a sole dichiarazioni, oggi la questione diventa ufficiale con il voto con le opposizioni di Nicoli, per le modalità di convocazione del Consiglio Comunale.
Un messaggio che arriva forte e chiaro, rimarcato ancor più dalle dichiarazioni del Consigliere regionale.

“Il partito di Forza Italia è liberista e garantista – esordisce Nicoli – negare la possibilità di svolgere le interrogazioni va contro questo principio di democrazia e libertà: concetto evidentemente poco chiaro a chi attua queste scelte”.
Il Capogruppo rincara poi la dose, attaccando Volante, che “con le sue dichiarazioni, dimostra ancora una volta che dei lavori di Forza Italia non gli interessa nulla, ma gli è utile per perseguire i propri interessi e tenersi stretta la seggiolina da Assessore in quota al nostro partito. Una vera vergogna”.

“Del comportamento della maggioranza è ovviamente responsabile il Sindaco – sottolinea il Capogruppo di Forza Italia – che ha perso per strada numerosi pezzi di maggioranza in questi anni. Dai Civici della Fenice, agli ex DC Murgia e Antonacci, arrivando addirittura ad una bandiera importante quale il leghista Razzini e lo stesso Sergio Pacor.
La dittatura Leninista della Cisint comincia a fare complessi danni alla città”.

 

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