Trieste fa e disfa, Reggio Emilia ringrazia

15.12.19 – 20.19 – Due punti per l’Allianz a Reggio Emilia avrebbero trasformato lo scontro diretto in casa del 22 dicembre contro Cantù in un trampolino per respirare aria meno pesante. Al PalaBigi la prospettiva è stata questa fino a 2” dalla fine, quando Mekel ha capovolto risultato e prospettive al termine di un ultimo quarto che Trieste aveva iniziato a +11. Ancora una volta prigioniera delle sue fragilità emotive, l’Allianz non è mai scesa dalle montagne russe, ha tessuto e distrutto una partita nata male, proseguita in crescendo ma decisa nell’ultimo quarto, quando la carrozza per i biancorossi si è trasformata in zucca anche per via di un Mekel (17 pt, miglior marcatore) sugli scudi. A stupire è il dato sui rimbalzi: 46-28 per i ragazzi di Buscaglia.

Parziale terrificante di 10-0 nei primi minuti, Trieste fatica in attacco ma soprattutto fa acqua in difesa e tocca anche il -15. Il timeout di Dalmasson non peggiora la situazione ma nemmeno la migliora, le bombe di Strautins e Mitchell ridanno colore al tabellino, che al 10’ recita 24-16.
Il controparziale triestino di 13-2, con cinque punti consecutivi di Justice, rosicchia il tesoretto di Reggio Emilia, la prima volta sotto (26-29). Tripla di Poeta a riportare tutto in parità e ad aprire un secondo quarto dai molti ribaltamenti, anche perché gli attacchi muovono le retine con maggiore facilità. Nella prima metà Reggio conquista 12 rimbalzi offensivi, Trieste uno (30-18 per la Grissin Bon il dato totale) ma, quando il continuo succedersi in vetta alla gara viene bloccato dal cronometro, Trieste all’intervallo lungo è avanti di un pelo: 35-34.

Al rientro quattro triple consecutive firmate Jones, Justice e due di Fernandez (+7) al rientro sono il primo tentativo biancorosso di divincolarsi dall’inseguimento locale vanificato però dal 5-0 di Reggio. Gioco da tre di Fernandez prima di uscire al posto di uno sconfortante Elmore, subito bruciato da Poeta. Trieste resta avati e strappa sul finale di quarto, quando una tripla di Elmore mette il sigillo sul +7.

Un’altra bomba, quella di Cavaliero, manda in orbita gli ospiti (+10) ma Reggio non demorde. Può farlo anche perchè nell’ultimo parziale trova davani una Trieste insufficiente, che dilapida il preziosissimo vantaggio e si concede un finale in equilibrio su un filo interdentale. La roulette russa degli episodi volta le spalle ai ragazzi di Dalmasson: un fallo in attacco fischiato a Fernandez incrina la situazione psicologica, che precipita sul canestro e fallo di Mekel un respiro dopo la tripla di Jones (alla fine miglior marcatore dei suoi con 17 pt). Il punto dell’87-86 arriva dalle mani di Mekel a 2” e spiccioli dalla fine e sarà decisivo. L’ultima responsabilità la prende Peric ma sbatte sul vetro.