Capodistria, il cimitero di San Canziano diventa monumento di interesse locale

03.03.2026 – 08.00 – Un riconoscimento che guarda alla memoria e all’identità della comunità. Il Consiglio comunale di Capodistria ha approvato all’unanimità una modifica normativa che rafforza la tutela del cimitero di San Canziano, sancendone ufficialmente il valore storico, culturale e identitario. Il provvedimento segna un passaggio rilevante nella salvaguardia di uno dei luoghi della memoria più significativi del territorio, con oltre due secoli di storia. Grazie all’integrazione nel decreto sui beni di interesse culturale, il camposanto viene ora classificato come monumento di interesse locale, una misura che garantirà maggiore protezione delle sue caratteristiche architettoniche, artistiche e storiche.

Durante la seduta consiliare dello scorso giovedì è emerso con chiarezza il ruolo del sito quale punto di riferimento per la storia cittadina e per la presenza della Comunità italiana nell’area. Il nuovo status comporterà una pianificazione più attenta degli interventi di manutenzione e restauro. L’Amministrazione comunale ha evidenziato come il provvedimento non abbia soltanto un valore formale, ma risponda alla necessità di preservare la memoria collettiva custodita nel cimitero, dove riposano testimonianze di diverse epoche e personalità che hanno contribuito alla vita civile e culturale locale.

La tutela normativa apre inoltre la strada a possibili iniziative di valorizzazione: percorsi storico-culturali, attività didattiche e progetti di recupero conservativo. Tra gli obiettivi figura anche la candidatura del cimitero all’Associazione dei cimiteri significativi in Europa, rete che riunisce siti funerari di rilievo storico e artistico e di cui fa già parte quello di Pirano. Il riconoscimento si inserisce nel sistema locale che disciplina i servizi funerari e cimiteriali, considerati servizio pubblico essenziale, e regola pianificazione degli spazi, manutenzione delle strutture e gestione delle concessioni.

Dopo un lavoro condiviso che ha coinvolto anche la Comunità Nazionale Italiana di Capodistria, le tombe della parte più antica di San Canziano sono state suddivise in tre fasce: una prima che comprende circa 400 sepolcri destinati a diventare monumenti locali una volta esauriti gli aventi diritto; una seconda che potrà essere concessa a nuovi locatari mantenendo però assetto e riferimenti originari; e una terza che riguarda monumenti in grave stato di abbandono, destinati al lapidario con successiva riassegnazione degli spazi.

Soddisfazione è stata espressa in seno alla Comunità Nazionale Italiana, che ha salutato l’approvazione unanime come un segnale politico e culturale forte. Nei prossimi mesi l’attenzione si concentrerà sull’attuazione concreta delle misure di tutela e sui progetti di valorizzazione del sito, mentre resta l’obiettivo di estendere analoghe forme di protezione anche ai piccoli cimiteri dell’entroterra, testimonianza della storica presenza italiana sul territorio.

[l.d.]

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