Una rosa per Norma Cossetto, Callari: ‘Sacrificio da non dimenticare’

05.10.2019 – 17.19 – Vittime del fato: come oggi, così ieri; come con i giovani poliziotti uccisi venerdì pomeriggio nella Questura di Trieste, così come il 5 ottobre 1943 con l’altrettanto giovane Norma Cossetto. Torturata, violentata, ammazzata e infine gettata in una foiba dai partigiani di Tito. Il suo ricordo ha commosso oggi l’assessore regionale Sebastiano Callari, presente a margine della manifestazione “Una rosa per Norma Cossetto”, il progetto nato per non dimenticare il dramma delle Foibe che prevede, in oltre 150 città italiane, la deposizione di una rosa in un luogo simbolico.
“Ricordando Norma Cossetto, che non ha esitato a sacrificare la propria vita per la Patria, abbiamo richiamato alla memoria i nostri valori nel momento in cui due custodi di questi principi ineludibili sono stati uccisi da chi li stava violando“.

Callari ha definito Norma Cossetto “una vittima innocente che non ha rinunciato ad essere un’italiana“, ribadendo “la necessità non solo di ricordare ma anche di tutelare chi difende questi valori. Lo Stato – ha concluso – deve porre in condizioni di sicurezza anche coloro i quali la garantiscono ai cittadini”.

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