Venezia, scontro MSC Opera-battello, Bucci: “Trieste porto sicuro”

03.06.2019 – 08.05 – L’ex assessore al turismo del Comune di Trieste, Maurizio Bucci, ha commentato l’incidente avvenuto ieri a Venezia tra la nave da crociera “MSC Opera” e il battello “River Countess”. Lo scontro, causato dal motore in avaria della MSC Opera, ha riaperto l’annoso dibattito sull’opportunità o meno di far transitare simili colossi turistici in una cristalleria a cielo aperto quale Venezia. Una vecchia polemica degli attivisti “No Grandi Navi”, supportati da Italia Nostra Venezia, ora nuovamente sulle prime pagine.

Trieste vede d’altronde la possibilità di rivaleggiare con l’antico concorrente, proponendosi come scalo affidabile, dal fondale profondo e dall’ampio spazio a disposizione. Questa l’opinione, espressa dal profilo Facebook personale, di Maurizio Bucci: “Trieste è un porto sicuro – osserva Bucci – ora qualcuno di competenza si attivi per un accordo commerciale Trieste/Venezia. Sicurezza-servizi-business-turismo”. “A Trieste – analizza l’ex assessore – si può fare, ma bisogna crederci con professionalità e saper chiudere accordi con soddisfazioni per i terminal, navi da crociera e turisti”.

L’incidente è avvenuto, perché la MSC Opera aveva il motore in avaria e trovandosi “in spinta”, continuava ad accelerare nel canale della Giudecca, nonostante venisse forzatamente trattenuta dal rimorchiatore. La barca fluviale con la quale si è scontrata aveva a bordo 130 persone, delle quali 5 sono rimaste ferite: turiste americane, neozelandesi e australiane, tra i 67 e 72 anni. Una è già stata dimessa, le altre avranno solo pochi giorni di prognosi. La nave da crociera aveva suonato a lungo la sirena d’allarme, ma l’avaria ai motori è coincisa con lo “sposalizio del mare“, tradizionale evento per Venezia che prevede un bacino affollato di barche, anche più del normale caos turistico caratteristico della Repubblica dei Dogi. Trieste quale grande scalo delle navi da crociera non è una proposta nuova, ma richiederebbe strutture apposite, create da zero, progettate a loro tempo tra i (tanti) piani di recupero del Porto Vecchio. Le Rive e la Stazione Marittima non possono infatti, nello stato attuale, reggere il traffico e il via vai proprio di uno scalo crocieristico.

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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