29 giugno 2026 – ore 17:30 – “Se esistono funzioni che incidono sulla vita dei territori, sulla viabilità, sulle scuole, sull’ambiente, sulla programmazione e sul rapporto tra Comuni e Regione, allora quelle funzioni devono avere anche una responsabilità politica riconoscibile. Devono avere un volto, un mandato, una legittimazione democratica“. Lo afferma in una nota il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Antonio Calligaris, a margine della discussione in Aula sul disegno di legge di riforma delle Province del Friuli Venezia Giulia. “Il punto politico – sottolinea Calligaris – è questo: non possono esistere funzioni di area vasta che incidono concretamente sulla vita delle comunità senza che vi sia qualcuno chiamato a risponderne davanti ai cittadini. La sinistra sostiene che le Province non servono e se poi si dimostra che servono, allora non devono essere elettive. In sostanza, le funzioni possono anche esistere, purché non siano consegnate a organi scelti direttamente dai cittadini”.
“Questa riforma – prosegue l’esponente leghista – non nasce per nostalgia, ma per rimettere ordine dopo una stagione in cui ai cittadini furono promessi, proprio dalla sinistra, risparmi, semplificazione ed efficienza, mentre il risultato fu un sistema confuso, lontano dai territori e privo di una chiara responsabilità democratica”. “Le Province del Friuli Venezia Giulia – osserva Calligaris – non sono solo articolazioni amministrative: sono riferimenti territoriali, culturali e identitari. Restituire loro ruolo significa rafforzare il rapporto tra Regione, Comuni e cittadini, soprattutto nei territori che hanno più bisogno di supporto e rappresentanza”.
“Per noi – conclude il consigliere di Maggioranza – la vera autonomia non è amministrare dall’alto, ma permettere ai territori di riconoscersi nelle istituzioni che li rappresentano. Per questo sosteniamo con convinzione una riforma che dà volto, mandato e responsabilità democratica alle funzioni di area vasta”.
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