23 giugno 2026 – ore 13:15 – Adesso Trieste ha chiesto al Comune di impedire lo svolgimento della presentazione del libro Confesso che ho vissuto. Storie di Avanguardia Nazionale, in programma alla Casa del Combattente, spazio di proprietà comunale all’interno del Civico Museo del Risorgimento – Sacrario Oberdan. Nel corso di una conferenza stampa davanti al museo, il capogruppo in Consiglio comunale Riccardo Laterza ha definito «inaccettabile» lo svolgimento dell’iniziativa in uno spazio pubblico, sottolineando che uno spazio museale «dovrebbe affrontare i capitoli della storia con un approccio storiografico critico e non esaltare valori in contrasto con la Costituzione». Laterza ha ricordato una precedente iniziativa ospitata nella struttura nel settembre scorso, alla quale aveva partecipato Adriano Tilgher, affermando di avere già presentato un’interrogazione sul tema all’assessore competente. Nel corso dell’incontro con la stampa, Laterza ha inoltre mostrato una fotografia relativa a un convegno svoltosi nella stessa sala nel febbraio di quest’anno, al quale aveva preso parte Claudio Scarpa, sostenendo che sul tavolo dei relatori fosse esposta una bandiera della Repubblica Sociale Italiana.
Alla conferenza stampa è intervenuto anche il presidente dell’ANPI Trieste-VZPI Trst, Fabio Vallon, che ha definito le iniziative dedicate ad Avanguardia Nazionale «apologie del terrorismo e del fascismo» e ha espresso contrarietà all’utilizzo di locali pubblici per manifestazioni di questo tipo, chiedendo un intervento delle istituzioni competenti. L’evento contestato riguarda la presentazione di un volume dedicato alla storia di Avanguardia Nazionale, organizzazione sciolta nel 1976 in seguito a un provvedimento per ricostituzione del Partito Fascista.
Articolo di Francesco Viviani


