Brucia un appartamento in via Crispi, autopompa urtata mentre corre verso il rogo VIDEO

4 giugno 2026 – ore 23:50 – Un incendio è divampato questa sera in un appartamento al secondo piano di uno stabile di cinque piani in via Crispi, nel centro di Trieste. L’allarme è scattato pochi minuti prima delle 20 e sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco del comando provinciale con due squadre, un’autobotte, il funzionario di guardia e una squadra del distaccamento di Opicina. I pompieri hanno raggiunto l’alloggio interessato dal rogo, individuando il locale in cui si erano sviluppate le fiamme. L’incendio ha coinvolto un materasso e parte dell’arredamento della stanza. Mentre una parte del personale era impegnata nelle operazioni di spegnimento, altri soccorritori hanno controllato l’intero appartamento per escludere la presenza di persone all’interno. L’intervento ha consentito di circoscrivere rapidamente il rogo, impedendone la propagazione agli altri locali dell’abitazione. In via precauzionale sono stati evacuati tutti i dieci appartamenti dello stabile. Terminate le operazioni di spegnimento, i Vigili del fuoco hanno avviato la bonifica e la messa in sicurezza dell’edificio. Prima del rientro degli inquilini saranno effettuati controlli strumentali per verificare l’assenza di residui dei gas prodotti dalla combustione. Non si registrano feriti. Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento. Sul posto è intervenuta anche la Polizia di Stato.

Durante le operazioni di soccorso, una delle autopompe dirette in via Crispi è rimasta coinvolta in un incidente stradale in piazza Goldoni. Secondo quanto riferito dai Vigili del fuoco, il mezzo, che procedeva con i dispositivi luminosi e acustici di emergenza attivati, è stato urtato da un’autovettura proveniente da corso Italia. Nessuna conseguenza per i Vigili del fuoco né per i due occupanti dell’auto, che sono stati comunque accompagnati in ospedale per accertamenti dal personale sanitario di un’ambulanza in transito. I rilievi del sinistro sono stati affidati alla Polizia locale.

Articolo di Francesco Viviani

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