A Trieste lo SPAMI Day 2026: esperti e istituzioni insieme per la tutela del Mediterraneo

29 giugno 2026 – ore 08:30 – Il Mediterraneo guarda a Trieste: tra oggi, lunedì 29 giugno, e domani, martedì 30, il capoluogo giuliano ospiterà lo SPAMI Day 2026, l’appuntamento annuale dedicato alla cooperazione tra le principali aree marine protette del Mediterraneo. Per due giorni, la città riunirà rappresentanti delle istituzioni, gestori di aree protette, ricercatori e specialisti della conservazione marina per confrontarsi sulle sfide ambientali che interessano il bacino mediterraneo. Istituito nel 2021 dalle Parti contraenti della Convenzione di Barcellona, lo SPAMI Day nasce con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le Aree Specialmente Protette di Importanza Mediterranea (ASPIM/SPAMI), valorizzandone le esperienze e promuovendo nuove iniziative comuni a favore della biodiversità marina.

L’evento è promosso dal Centro di Attività Regionale per le Aree Specialmente Protette (SPA/RAC) del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP/MAP) ed è organizzato, per l’edizione 2026, in collaborazione con l’Area Marina Protetta di Miramare. La scelta di Trieste per lo SPAMI Day di quest’anno non è casuale: il capoluogo giuliano rappresenta senza dubbio uno dei principali poli della ricerca scientifica sul Mediterraneo, e può contare su una delle realtà più consolidate nella gestione e nella tutela dell’ambiente marino. Inserita dal 2008 nella lista delle ASPIM, l’AMP di Miramare celebra proprio nel 2026 il quarantesimo anniversario della sua istituzione.

A Trieste si ritroveranno dunque diversi rappresentanti dello SPA/RAC, del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di ISPRA, gestori di aree marine protette provenienti da tutto il Mediterraneo, oltre a scienziati, ricercatori ed esperti del settore. La prima giornata sarà dedicata a incontri tecnici e istituzionali sui temi del restauro degli ecosistemi marini (con casi di studio come quello di Pinna nobilis, delle praterie marine e delle foreste algali), del monitoraggio scientifico, della gestione delle aree protette e dei modelli di finanziamento sostenibile. In questo contesto, le testimonianze dei responsabili delle ASPIM metteranno in evidenza il valore della cooperazione internazionale e dello scambio di conoscenze per affrontare sfide condivise. La seconda giornata consentirà invece ai partecipanti di conoscere da vicino l’Area Marina Protetta di Miramare e le relative attività di ricerca, conservazione ed educazione ambientale.

Ad oggi, la rete delle ASPIM comprende 39 siti distribuiti nel Mediterraneo e tutela complessivamente il 5,5% della superficie del mare, rappresentando oltre la metà delle aree marine protette ufficialmente designate nella regione. Riconosciuti nell’ambito della Convenzione di Barcellona, questi siti costituiscono un punto di riferimento per la conservazione degli ecosistemi marini e costieri e per la cooperazione internazionale.

“Le SPAMI sono molto più che semplici aree protette”, ha dichiarato Elyes Hamza, Direttore dello SPA/RAC. “Costituiscono una comunità di pratiche e cooperazione estesa a tutto il Mediterraneo, nella quale esperienze, conoscenze e soluzioni vengono condivise a beneficio sia della natura sia delle persone. Lo SPAMI Day rappresenta un’opportunità per celebrare questo sforzo collettivo”. Per Maurizio Spoto, Direttore dell’Area Marina Protetta di Miramare, l’incontro dimostra in particolare “l’importanza della cooperazione tra aree marine protette per rafforzare la conservazione del patrimonio naturale condiviso della nostra regione”.

Articolo di Benedetta Marchetti

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