Vacanza da 25 mila euro, ritorno con il virus: la crociera di lusso diventata un incubo sanitario

10 maggio 2026 – ore 11:30 – Doveva essere una crociera esclusiva tra i mari estremi dell’Atlantico meridionale, ma si è trasformata in un’emergenza sanitaria internazionale. È attesa oggi al porto di Granadilla di Tenerife, alle Canarie, la nave da spedizione MV Hondius della compagnia olandese Oceanwide Expeditions, dopo oltre un mese segnato da morti sospette, contagi e quarantene legati a un focolaio di Hantavirus. A bordo dell’imbarcazione, partita il primo aprile da Ushuaia, nella Terra del Fuoco argentina, viaggiavano 88 passeggeri provenienti da 23 Paesi e 61 membri dell’equipaggio. Il viaggio, battezzato “Atlantic Odyssey”, prevedeva tappe tra alcune delle isole più remote del pianeta, da Tristan da Cunha a Sant’Elena fino a Capo Verde, per escursioni naturalistiche dedicate soprattutto agli appassionati di birdwatching. Secondo le ricostruzioni, il virus sarebbe stato introdotto a bordo già prima della partenza. I sospetti si concentrano su una coppia di turisti olandesi, successivamente deceduti, che nei mesi precedenti avrebbe visitato aree rurali e discariche nei dintorni di Ushuaia, habitat del cosiddetto “topo dalla coda lunga”, principale vettore del ceppo andino dell’Hantavirus, l’unico noto per la trasmissione interumana.

I primi sintomi si sono manifestati cinque giorni dopo la partenza: febbre, mal di testa e difficoltà respiratorie in un passeggero olandese di 70 anni, morto pochi giorni più tardi a bordo. La nave ha proseguito la navigazione fino a Sant’Elena, dove il corpo è stato sbarcato insieme alla moglie del turista, poi deceduta in Sudafrica dopo un aggravamento delle condizioni di salute. Nel frattempo, altri passeggeri avevano già lasciato la nave e fatto ritorno autonomamente nei rispettivi Paesi. Almeno trenta persone considerate contatti a rischio si sono spostate tra Europa, America, Asia e Africa prima che, il 2 maggio, arrivasse da Johannesburg la conferma ufficiale della presenza del ceppo andino di Hantavirus. Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie internazionali, almeno cinque persone risultano contagiate e tre sono morte. L’Organizzazione mondiale della sanità ha avviato il tracciamento dei passeggeri e dei contatti avuti durante gli spostamenti aerei e terrestri. Gli ultimi passeggeri rimasti a bordo saranno ora trasferiti dalle Canarie verso i rispettivi Paesi sotto controllo sanitario. Le autorità spagnole hanno predisposto un dispositivo speciale per le operazioni di sbarco e rimpatrio. L’Hantavirus è una malattia virale rara trasmessa principalmente dai roditori. Il ceppo andino, diffuso in alcune aree del Sud America, può provocare gravi sindromi respiratorie e, in casi limitati, trasmettersi da persona a persona.

Articolo di Francesco Viviani

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