Secondo binario Capodistria-Divaccia, si ipotizza oltre 250 treni al giorno

12 maggio 2026 – ore 07:00 – Non c’è due senza tre. La Slovenia si prepara a concludere in via definitiva, in linea con le tempistiche iniziali (piccoli ritardi, ma inezie considerando il lavoro complessivo), la realizzazione del secondo binario della linea ferroviaria Capodistria- Divaccia. Mancano, al progetto complessivo, tre gallerie di piccola dimensione, due viadotti e un ponte. Ma non basta, perché il progetto futuro prevede anche un terzo binario che ha già beneficiato di 430,2 milioni di euro di investimento. In teoria col secondo binario ormai (quasi) pronto, la ferrovia gestirà 252 treni al giorno, spazzando via il ricordo del vecchio tracciato, da tempo obsoleto.
La notizia è di impellente rilevanza per Trieste, il cui porto vede tra gli elementi di vantaggio nei confronti di Koper proprio avere le ferrovie. Quando erano iniziato i lavori, nel 2020, vi erano state tiepide proteste a proposito dei danni per il Carso, con la promessa di future azioni della Regione FVG a propria tutela, ma di fatto la grande opera infrastrutturale è stata poi ignorata dalla confinante Regione. Sotto il profilo ambientale occorre comunque osservare come la nuova linea ferroviaria leverà parecchi camion dalle strade slovene, con un conseguente miglioramento a livello di emissioni di CO2, mentre la costruzione stessa ha aggirato alcune importanti grotte scoperte durante il percorso, evitando di demolirle.
La Slovenia, ormai giunta pertanto al completamento dei lavori, ha anche confermato che l’infrastruttura, di grande valore strategico, sarà proprietà slovena, rafforzando ulteriormente la società pubblica 2TKD ed escludendo collaborazioni con altri enti. L’annuncio non sorprende, considerando come si tratti di infrastrutture vitali per il paese.

Una curiosità: sotto il profilo logistico il raddoppio della linea ferroviaria avrebbe dovuto essere finanziato dall’Ungheria che aveva però preferito spostare i fondi a favore della piattaforma import-export nell’area dell’ex Aquila, nello scalo giuliano: il progetto rimane però importante per la Slovenia e rappresenta un importante aumento della concorrenza da parte di Koper nei confronti del porto di Trieste.

Articolo di Zeno Saracino

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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