9 maggio 2026 – ore 09:00 – Appello bipartisan al presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Gianni Petrucci, per salvare la Pallacanestro Trieste dall’ipotesi di trasferimento del titolo sportivo a Roma. A firmare la lettera sono il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, e l’ex sindaco Roberto Cosolini, che parlano di “profonda preoccupazione” e di “fermo dissenso” rispetto a una prospettiva che, sostengono, colpirebbe l’identità sportiva della città. Nel documento i due amministratori chiedono alla Federazione italiana pallacanestro di “assumere il ruolo di garante dei valori dello sport”, valutando “con attenzione e senso di responsabilità” ogni decisione sul futuro della società triestina. “Trieste è storia della pallacanestro italiana – scrivono – e una scelta di tale portata non può essere considerata una mera operazione societaria o finanziaria, regolata esclusivamente da logiche di business e di opportunità economica della proprietà”.
Dipiazza e Cosolini sottolineano quindi il ruolo della Fip e del suo presidente, evidenziando come la Federazione “non possa limitarsi ad assumere un ruolo notarile rispetto a decisioni che incidono profondamente sull’identità dello sport italiano”. Alla Fip, aggiungono, spetta anche “la responsabilità morale e istituzionale di salvaguardare le radici, i valori e la credibilità del movimento cestistico nazionale”. Secondo i firmatari della lettera, il rischio sarebbe quello di creare “un precedente pericoloso” e di compromettere “il rapporto fiduciario tra tifosi, comunità locali e istituzioni sportive”. L’appello, concludono, “supera appartenenze politiche e divisioni amministrative” e rappresenta “la voce di un’intera comunità che si sente ferita”.
Articolo di Francesco Viviani


