Rosa Mingrone, una vita dedicata al prossimo: Trieste piange un esempio di umanità

8 aprile 2026 – ore 11:30 –  Ha combattuto fino all’ultimo giorno Rosa Mingrone, spendendosi fino all’ultimo istante per il prossimo, continuando a lavorare al telefono da un letto di ospedale senza mai lasciarsi scoraggiare dalla malattia. Nominata “Infermiere dell’anno” nel 2016, Rosa Mingrone è stata a lungo la guida della residenza polifunzionale per anziani Villa Verde di Aurisina – Santa Croce: una realtà in cui le persone anziane possono sentirsi a casa, una comunità che “Mamma Rosa” ha saputo rendere una famiglia. “Dava sempre spazio e aiuto a chiunque glielo chiedesse, e anche a chi non glielo chiedeva” racconta la figlia Sharon Piazzi, descrivendo la madre come una forza inarrestabile: “ha un cuore enorme e ama la vita. Lei è per la vita.” E la sua energia contagiosa si rifletteva tanto in ambito professionale, quanto nel suo vivere quotidiano: “La sentivi cantare molto spesso, diceva che era un ottimo modo per rilassare la mente”.

Il suo approccio alla vita nasceva da uno sguardo positivo, dalla convinzione che “tutto si può fare, tutto si può risolvere”. Proprio questo ottimismo l’ha portata ad affermarsi come un punto di riferimento per i colleghi, i suoi assistiti e le loro famiglie: dagli studi alla Scuola per infermieri dell’ospedale Cardarelli di Napoli, Rosa Mingrone è arrivata e si è distinta a Trieste, seguendo un percorso fatto di dedizione, generosità, coraggio. Il suo impegno ha lasciato un segno profondo nella comunità triestina: “Se provassi a chiedere a qualcuno ‘hai mai conosciuto Rosa Mingrone?’, risponderebbe ‘sì, e mi ha lasciato questo insegnamento’” aggiunge Sharon Piazzi. “Ha insegnato molto a tutti coloro che ha incontrato. L’unica cosa che non ci ha mai insegnato è vivere senza di lei”.

Il sogno di “Mamma Rosa”, purtroppo rimasto irrealizzato, era quello di aprire una casa in riva al mare per accogliere bambini e ragazzi senza famiglia: una vocazione che testimonia ancora una volta la sensibilità e la grandezza di un cuore sempre attento e aperto al prossimo. Nelle parole di Sharon Piazzi, un invito a seguire l’esempio di umanità incarnato dalla madre: “Sta a tutti noi, adesso, portare avanti la sua missione: quella di essere persone migliori.”

Articolo di Benedetta Marchetti 

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