+Europa Trieste: “Meno tasse sui carburanti per avere prezzi più competitivi”

05.02.2019 – 16.08 – Il partito +Europa, tramite la sua sede locale a Trieste, controbatte alla difesa appassionata di Scoccimarro della “Benzina Agevolata”. La dichiarazione di +Europa critica tanto le promesse dell’assessore in campagna elettorale, quanto il peso della tassazione italiana sui carburanti.

“Ormai da tempo il prezzo del carburante in Italia è stabilmente tra i più alti in Europa, a causa di un pesantissimo carico fiscale che colpisce i cittadini e le imprese. La pompa di benzina è stata costantemente usata come bancomat dai governi italiani e le accise, nate come prelievi legati ad eventi straordinari lontani nel tempo come ad esempio la guerra in Libia (1935), la tragedia del Vajont (1963), l’alluvione di Firenze (1966), i terremoti del Belice (1968), del Friuli (1976) e dell’Irpinia (1980), sono rimaste come una forma di tassazione occulta che colpisce indistintamente i più poveri e i più ricchi. Un abbattimento delle accise aumenterebbe il reddito disponibile dei lavoratori e contribuirebbe a ridurre i costi per tutta una serie di beni e servizi, fungendo da stimolo per la crescita di un’Italia desolatamente immersa nella recessione economica“.

“Come Più Europa Trieste, restiamo perplessi davanti alle dichiarazioni dell’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, Fabio Scoccimarro, verso un provvedimento che parla di un’Europa prevaricatrice perché a favore di un mercato del carburante libero da interventi degli stati o delle regioni, visto che è proprio grazie ad essa che oggi i cittadini del Friuli Venezia Giulia possono circolare liberamente ed acquistare carburante più economico nella vicina Slovenia”.

“Ricordiamo all’assessore che utilizzare spesa pubblica per correggere i danni causati da un carico fiscale vessatorio significa restituire solo ad alcune categorie e ad alcuni cittadini un prelievo inflitto a tutti. Inoltre la sovranità invocata da Scoccimarro sulle politiche del carburante è proprio quella che permette all’Italia di applicare ben 0,728 centesimi di accise per litro di benzina, contro ad esempio lo 0,576 della Slovenia“.

“L’attuale regolamentazione europea in vigore (la Energy taxation directive) consentirebbe di applicare accise a partire da un minimo molto più basso di 0,359 centesimi al litro, mentre al contrario ci stiamo avvicinando alla soglia massima di 0,778. Insomma la “sovranità” italiana ci colloca in un poco invidiabile terzo posto su 28 nella classifica delle accise più alte inflitte ai cittadini europei”.

“Invitiamo quindi l’assessore Scoccimarro a ricordare al partito di cui è alleato in Friuli Venezia Giulia, e che oggi è al governo del Paese, di aver promesso durante la campagna elettorale di abbattere le accise sui carburanti durante il primo Consiglio dei Ministri. Finché non riuscirà in questo intento, le sue critiche alla Commissione Europea varranno tanto quanto le promesse elettorali che la Lega ha fatto agli elettori, tanto a Roma quanto in Friuli Venezia Giulia”.

[c.s.]