Friuli Venezia Giulia su Fortnite, il turismo passa dal gaming e parla ai giovani

14 aprile 2026 – ore 10:00 – La promozione turistica passa sempre più spesso da linguaggi inediti, e il Friuli Venezia Giulia ha scelto di parlare direttamente alle nuove generazioni entrando dentro uno dei mondi digitali più frequentati: quello di Fortnite. Un’operazione che unisce gaming e territorio, trasformando l’esperienza virtuale in una porta d’accesso concreta alla scoperta della regione. L’operazione, presentata a settembre 2025 dal governatore Massimiliano Fedriga insieme a Emanuele Acerbis, amministratore delegato di Novo Esports, nasce dalla collaborazione tra l’omonima coscietà e PromoTurismoFVG. Il risultato è una mappa digitale che riproduce in stile cartoon alcune delle località più iconiche della regione, tra cui Trieste, Udine, Gorizia, Pordenone e Palmanova, affiancate da ambientazioni naturali e simboli della tradizione locale.

A Trieste, ad esempio, il cuore della mappa è Piazza Unità d’Italia, ricostruita con i palazzi istituzionali che la circondano e affacciata su un’area portuale trasformata in spazio strategico per il gameplay; Udine viene invece sviluppata attorno ai suoi elementi più rappresentativi, come Piazza Libertà, la Loggia del Lionello e la salita verso il castello, creando un percorso che unisce architettura e verticalità. A Gorizia domina il castello medievale, posizionato su una collina e circondato da mura e torri che diventano punti chiave per l’azione, mentre il tessuto urbano richiama il borgo storico; Pordenone è caratterizzata da dettagli architettonici come merlature, bifore e il campanile di San Marco, inseriti in uno scenario che richiama il centro cittadino. Infine Palmanova, con la sua celebre pianta stellata a nove punte, offre una configurazione particolarmente adatta al gioco: mura, porte e percorsi sotterranei creano una struttura complessa, al cui centro si sviluppa una piazza ispirata alla storica Piazza Grande.

L’idea è semplice quanto ambiziosa: intercettare un pubblico giovane utilizzando un ambiente digitale già frequentato quotidianamente; non a caso il progetto si inserisce in quella che viene definita game tourism, una nuova frontiera del marketing territoriale che punta a creare un legame emotivo con i luoghi attraverso l’interazione e il gioco. Dal punto di vista economico, la Regione Friuli Venezia Giulia ha destinato circa 86mila € per entrare all’interno del videogioco e sviluppare la mappa tridimensionale. Una cifra che, letta in rapporto al potenziale pubblico, chiarisce la logica dell’operazione: Fortnite conta oltre 650 milioni di utenti registrati nel mondo e circa 14 milioni in Italia. Più in generale, il settore videoludico coinvolge un italiano su tre, per un totale di circa 14 milioni di gamers, mentre a livello globale supera i 3,3 miliardi di persone. Questo significa che la presenza del Friuli Venezia Giulia all’interno del gioco non si rivolge a una nicchia, ma a una platea enorme e trasversale.

A distanza di mesi dal lancio, più che i numeri locali – difficili da isolare – emerge il valore strategico dell’operazione. Il Friuli Venezia Giulia ha scelto una strada innovativa e fuori dagli schemi, dimostrando lungimiranza e grande capacità di intercettare le nuove tendenze nell’utilizzare un videogioco come leva di promozione turistica, aprendo una strada che altre destinazioni potrebbero seguire. La mappa non è solo una vetrina digitale, ma un’esperienza interattiva che può trasformarsi in viaggio reale, anche grazie a tornei, eventi e premi legati al territorio. In questo senso, l’esperimento ha già centrato un obiettivo fondamentale: posizionare la regione in un ecosistema globale e contemporaneo, parlando il linguaggio delle nuove generazioni.

Articolo di Agata Cragnolin

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