Iea: «Crisi energetica peggiore di 1973, 1979 e 2022 assieme»

24.03.2026 -7.30 – L’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) ritiene che siamo in una crisi energetica peggiore degli anni 1973, 1979 e 2022 messi assieme e sta valutando assieme ai governi europei e asiatici il rilascio di ulteriori riserve strategiche di petrolio in caso di necessità. Lo ha affermato ieri, lunedì 23 marzo 2026, il direttore della stessa Agenzia Fatih Birol, citato da Reuters durante un suo intervento al National Press Club di Canberra in Australia: prima tappa di un tour mondiale. Nell’occasione Birol ha descritto la crisi in Medio Oriente come «molto grave» e complessivamente peggiore dei due shock petroliferi degli anni ’70 messi insieme all’impatto sul gas della guerra tra Russia e Ucraina nel 2022.«La soluzione più importante in assoluto a questo problema è l’apertura dello Stretto di Hormuz, la gravità del problema non è stata ben compresa dai decisori di tutto il mondo», ha detto il capo della Iea, spiegando in questo modo la sua decisione di iniziare a parlare pubblicamente, a tre settimane dall’inizio della guerra in Iran. Birol ha inoltre fatto sapere che la Iea sta consultando i governi in Asia e in Europa sull’eventuale rilascio di ulteriori scorte di petrolio: «Se sarà necessario, naturalmente lo faremo. Osserveremo le condizioni, analizzeremo e valuteremo i mercati e ne discuteremo con i nostri Paesi membri».

In precedenza l’11 marzo 2026 l’Iea ha approvato uno storico rilascio delle riserve strategiche del combustibile: il primo nell’ambito della guerra in Iran, descritto come il più grande di sempre. Ieri Birol ha aggiunto che l’Iea può suggerire ulteriori misure, come ad esempio la riduzione dei limiti di velocità o l’introduzione del lavoro da remoto, che avevano ridotto il consumo energetico laddove applicate in Europa nel 2022: ma ora sta ad ogni Paese decidere come attuare il risparmio di carburante. I Paesi membri dell’Iea sono perlopiù in Europa (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito) ma sono rappresentate anche Turchia, America (Stati Uniti, Messico, Canada) e Asia Pacifico (Giappone, Sud Corea, Australia, Nuova Zelanda). Il rilascio coordinato di scorte dell’11 marzo 2026 è stato il sesto nella storia dell’Agenzia, creata nel 1974, a seguito della storica crisi energetica. I precedenti rilasci collettivi sono avvenuti negli anni 1991, 2005, 2011 e per due volte nel 2022.

[l.g.]

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