Caseifici più competitivi grazie all’economia circolare: la ricetta di Dairy+

16.03.2026 – 8.30 – Come innovare la produzione casearia per renderla più sostenibile e remunerativa? Il progetto Dairy+ ha trovato una risposta – anzi, due. Grazie alla collaborazione tra Agrifood Fvg, l’Università di Udine e l’Università di Lubiana, a partire dai sottoprodotti dei caseifici sono stati creati due alimenti innovativi: un formaggio spalmabile ad alto contenuto proteico, ottenuto valorizzando il siero di latte, e uno yogurt probiotico. Queste soluzioni si rivelano particolarmente attrattive per le aziende che desiderano ampliare la propria offerta commerciale: si tratta infatti di prodotti ad alto valore aggiunto, in grado di di intercettare un ampio bacino di consumatori, soprattutto tra gli sportivi e i vegetariani. I due prodotti saranno dunque proposti ai caseifici di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Slovenia, con l’obiettivo di incentivare tanto la redditività delle aziende, quanto la loro attenzione verso un promettente modello di economia circolare.

L’iniziativa, co-finanziata dal Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia, punta infatti a dimostrare ai piccoli e medi produttori come il recupero dei sottoprodotti possa diventare un esempio virtuoso di innovazione sostenibile. In particolare, Dairy+ mira a trasmettere questo approccio alle nuove generazioni di professionisti del settore: per questo, Agrifood Fvg ha coinvolto una classe del corso di Laurea in Scienza e cultura del cibo dell’Università di Udine e una classe del corso di Food Science dell’Università di Lubiana in un laboratorio interattivo. In questo contesto, gli studenti si sono cimentati nella co-progettazione di materiali di comunicazione digitali, finalizzati a raccontare il valore dei prodotti sviluppati nell’ambito di Dairy+. Il percorso formativo, iniziato con una lezione online il 4 marzo e proseguito a Udine con una sessione pratica e creativa, si concluderà il 1° aprile con un webinar dedicato alla finalizzazione del materiale promozionale realizzato dai partecipanti. “Investire nella formazione dei giovani significa costruire le basi per un futuro più competitivo e sostenibile per il nostro territorio”, ha sottolineato il presidente di Agrifood Fvg, Pier Giorgio Sturlese: del resto, l’innovazione passa anche e soprattutto dalla sensibilizzazione dei professionisti e degli imprenditori di domani.

[b.m.]

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