Referendum, gli avvocati del sì a Trieste: «Così la politica ha tradito gli elettori. Basta strumentalizzare Mattarella»

19.02.2026 – 8.45 – «Amareggia che questo referendum sia stato politicizzato al massimo. Purtroppo è stato un vulnus per l’elettore, chiamato a esprimersi». Con queste parole si è aperto a Trieste l’incontro “Avvocati per il sì”, tenutosi ieri, mercoledì 18 febbraio, alle 17.30 al Circolo della Stampa, dedicato alle ragioni del sì al referendum sulla riforma della giustizia. L’appuntamento è stato organizzato dal Comitato Camere Penali per il Sì, dal Comitato Camere Civili per il Sì, da Giovani Avvocati per il Sì e dal Comitato SiSepara, ed è stato moderato dal dottor Pierluigi Sabatti. Al centro del dibattito una riforma che, secondo i promotori, «l’Italia attende da oltre quarant’anni» e che «allinea il nostro Paese alle democrazie evolute d’Europa». Tre i punti cardine indicati per «una giustizia più giusta»: la separazione delle carriere, il sorteggio dei componenti del Consiglio superiore della magistratura e l’istituzione dell’Alta Corte disciplinare. Tra gli interventi, quello di Tiziana Zuppi, avvocato civilista e presidente della Camera Civile di Trieste. «Oggi spieghiamo ragioni squisitamente tecniche – ha affermato – stando lontani da quella bassa politica che sta degenerando e inquinando il dibattito. I nostri punti principali sono la fiducia nella magistratura, che vogliamo indipendente e forte e, di conseguenza, una garanzia per i cittadini».

Entrando nel merito del referendum, Zuppi ha ribadito che «la convinzione di dividere le carriere non nasce solo dal completamento del percorso voluto da Vassalli con la riforma del codice, ma anche dall’esigenza di superare un sistema in cui le carriere dei magistrati, invece di essere basate sul merito, sono spesso determinate da logiche correntizie». Da qui la proposta del sorteggio, «che non è dequalificante, ma serve a spezzare uno strapotere devastante». Sul recente intervento del presidente della Repubblica al Csm, Zuppi ha infine sottolineato che «i toni devono essere assolutamente più pacati. Crediamo fermamente nel Consiglio superiore della magistratura, lo supportiamo e non tolleriamo che anche l’intervento di Mattarella venga strumentalizzato». All’incontro sono intervenuti anche gli avvocati Sabina Della Putta, presidente della Camera Penale di Trieste, Andrea Bitetto, Andrea Frassini, Fiorenza Prada e la stessa Zuppi.

[f.v.]

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