‘Celeste Armonia’, l’incanto della danza classica cinese conquista il Teatro Rossetti

18.02.2026 – 14.30 – Non c’era modo più adatto d’inaugurare l’Anno del Cavallo di Fuoco: ieri, martedì 17 febbraio, il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ha accolto la Beijing Academy Chinese Classical Dance Company, tra le più autorevoli istituzioni della danza classica cinese. Un tripudio di colori vibranti, simboli tradizionali e movimenti dall’ipnotica precisione tecnica ha incantato il pubblico del Rossetti, illuminando un Capodanno Cinese all’insegna della meraviglia. A esibirsi sul palcoscenico vi erano i danzatori di una formazione d’élite, nata all’interno dell’Accademia di Danza di Pechino nel 1954 e ad oggi punto di riferimento per la formazione e la ricerca nel mondo della danza cinese. Lo spettacolo, intitolato “Celeste Armonia” e protagonista di un tour internazionale, s’ispira alla storia, alla filosofia e alla mitologia dell’antica Cina, elementi tradizionali sapientemente integrati con tecniche e linguaggi di stampo contemporaneo.

La danza classica cinese, arte in continua trasformazione, si articola attualmente in due componenti principali: la danza accompagnata da musica (yue wu), che si è evoluta durante le dinastie Qing, Han, Shui e Tang, viene oggi studiata e riprodotta attraverso le descrizioni letterarie e artistiche provenienti dall’antichità. Invece, la danza tramandata dall’opera tradizionale cinese, sviluppatasi durante le dinastie Song, Yuan, Ming e Qing, è fiorita nei secoli come forma d’arte non autonoma, raggiungendo livelli elevati di perfezione formale. Nei suoi oltre 50 anni di attività, il Comitato Scientifico dell’Accademia di Danza di Pechino ha sperimentato in entrambe le direzioni, adottando un approccio moderno capace di ridefinire la danza classica tradizionale distillandola dall’ambito dell’opera. I virtuosismi dei danzatori dell’Accademia sono dunque frutto di una ricerca minuziosa, basata sulla codificazione dei movimenti e delle posizioni di base, sull’utilizzo dell’espressività plastica tipica della danza contemporanea, e sull’applicazione ed elaborazione delle tecniche e figurazioni caratteristiche delle arti marziali cinesi.

In particolare, “Celeste Armonia” ha attraversato molteplici dimensioni dell’estetica e del pensiero tradizionale cinese: la prima parte dello spettacolo, dedicata al dialogo tra danza, arti figurative e letteratura, ha proposto brani ispirati alla letteratura taoista, ai rituali delle dinastie e a figure poetiche come le Dame di Chǔ o la Gru Solitaria. Le movenze sinuose dei ballerini, esaltate da costumi vaporosi, nastri e tessuti fluttuanti, hanno rievocato diversi personaggi della storia Cinese, culminando in un’emozionante “Storia d’amore sotto l’ombrello”, leggiadro racconto sentimentale che pareva prendere vita da un dipinto a inchiostro. La seconda parte, animata dalla tensione eroica, dal virtuosismo e dalla forza simbolica della danza classica cinese, ha rievocato invece storie di guerrieri e popoli millenari, tra acrobazie aggraziate e coinvolgenti effetti scenografici. Il repertorio è quindi culminato in armoniose danze di gruppo, dedicate all’amore per la terra, la libertà e le radici culturali: a concludere lo spettacolo è stato quindi il finale corale “Il Fiume Giallo”, omaggio al fiume-madre, simbolo della civiltà e dell’identità cinese. “Celeste Armonia”, frutto della direzione artistica Hu Huaibei e impreziosito dalle luci di Ren Dongshen, gode del sostegno dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia. Lungi dal limitarsi alla semplice ripresa di tematiche e simboli tradizionali, lo spettacolo si rivela un’alternanza sorprendente di danze liriche e danze acrobatiche, capace di innovare tecniche e linguaggi dell’arte tersicorea. L’obiettivo della Beijing Academy Chinese Classical Dance Company, “fare emergere il nuovo attraverso il passato”, è stato indubbiamente raggiunto con successo.

[b.m.]

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