Ater Trieste, quasi 6 milioni di euro di interventi di riqualificazione grazie al Pnc

13.02.2026 – 08.00 – Grazie alle risorse messe a disposizione dal PNC – Piano Nazionale Complementare al PNRR, Ater Trieste ha realizzato un importante programma di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza del proprio patrimonio immobiliare, per un investimento complessivo di quasi 6 milioni di euro. Di questi, oltre 4 milioni di euro provengono dal PNC integrato, mentre circa 1,5 milioni sono stati finanziati con fondi propri di Ater Trieste. Il ricorso allo strumento finanziario europeo ha rappresentato unopportunità strategica non solo per il recupero edilizio, ma anche per il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale e sociale, quali la riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e il contenimento dei costi gestionali degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.

Gli interventi hanno interessato complessivamente 20 stabili, ubicati nel Comune di Trieste e nei Comuni di San Dorligo della Valle e Sgonico, per un totale di 253 alloggi, di cui 192 (pari al 76%) di proprietà di Ater Trieste. Si tratta in prevalenza di edifici realizzati tra gli anni 50 e 60 del secolo scorso, che presentavano criticità strutturali, impiantistiche e di sicurezza, oltre a un’elevata dispersione termica. Nel dettaglio, gli stabili evidenziavano problematiche quali la presenza di muffe e alghe, il degrado delle coperture e degli intonaci esterni, lammaloramento di portoncini, cassette postali ed elementi metallici dei parapetti. In alcuni casi era inoltre necessaria la rimozione di materiali contenenti amianto.

Il miglioramento delle prestazioni energetiche è stato ottenuto attraverso la realizzazione di cappotti termici sulle facciate, l’isolamento dei solai e, negli alloggi Ater che ne avevano necessità, la sostituzione parziale dei serramenti con nuovi infissi ad alte prestazioni. Sul fronte della sicurezza, sono stati rimossi e correttamente smaltiti i materiali contenenti amianto; ove necessario si è proceduto al rifacimento delle coperture, alla messa in sicurezza di poggioli e tegole e all’installazione di linee vita sui tetti. Ulteriori interventi, quali la tinteggiatura dei vani scala, l’installazione di nuove pulsantiere dei citofoni e il rifacimento dei portoni dingresso, hanno contribuito al miglioramento del decoro complessivo degli edifici. Le opere eseguite garantiranno inoltre una maggiore durabilità degli interventi e una conseguente riduzione dei costi manutentivi futuri.

«Si è trattato di interventi particolarmente complessi – sottolinea il presidente di Ater Trieste, Daniele Mosetti – perché realizzati su complessi residenziali regolarmente abitati. I lavori sono stati eseguiti adottando specifiche misure per garantire in ogni fase la sicurezza dei residenti. Gli interventi si sono conclusi tra il 2024 e il 2025, con largo anticipo rispetto alle scadenze previste dal PNC, a conferma dell’efficienza organizzativa della struttura. Particolare attenzione è stata inoltre riservata alla tutela ambientale, attraverso l’impiego di materiali certificati e conformi ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e l’adozione di buone pratiche operative volte a ridurre limpatto sullambiente».

[c.s.]

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