11.01.2026 – 7.30 – Ieri quando in Italia era sera il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, per la prima volta ha dichiarato che la sua amministrazione è pronta a supportare le proteste in Iran. “L’Iran sta aspirando alla libertà, forse come mai prima. Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare!”, ha scritto Trump sul suo account su Truth Social. Il post di Trump è stato condiviso dal segretario della Guerra Pete Hegseth. Nei giorni precedenti il presidente americano aveva avvertito in più di un’occasione che la sua amministrazione avrebbe utilizzato la forza militare, se il governo iraniano avesse utilizzato la violenza contro i manifestanti che dal 28 dicembre 2025 stanno animando diffuse proteste in Iran. Sempre ieri sera, 10 gennaio 2026, il blackout (quasi) totale di internet in Iran ha superato la soglia della durata di 48 ore consecutive. A questo link l’approfondimento di Trieste News. Sui social, foto e video attribuiti alle proteste in Iran sono circolati comunque: secondo Axios, ciò è stato possibile grazie a una certa copertura internet messa a disposizione dai servizi satellitari di Starlink di Elon Musk, indipendenti dalla rete internet iraniana (la notizia non è stata confermata da Elon Musk nel momento in cui scriviamo questo articolo). Reuters riferisce di aver verificato almeno un video che testimonia che proteste di massa con incendi sono continuati anche ieri a Teheran: un uomo ha affermato che i manifestanti avrebbero preso il controllo di un quartiere della capitale. Sempre Reuters, riporta di segnalazioni di violenze diffuse; che le autorità governative iraniane hanno indicato che potrebbero intensificare la repressione; che le guardie rivoluzionarie islamiche hanno rinnovato la loro fedeltà all’attuale sistema di potere. Ieri in tarda serata gli account X dell’ayatollah Ali Khamenei – che durante l’oscuramento della rete non hanno mai perso l’accesso a internet – hanno pubblicato un post inneggiante alla “vittoria”, in persiano, e uno in inglese, di accusa agli Stati Uniti. In precedenza il principe in esilio Reza Pahlavi ha lanciato un appello social affinché gli iraniani continuino a manifestare almeno fino a oggi, domenica 11 gennaio 2026, specificando: “Mi sto preparando a tornare in patria, credo che il giorno della vittoria sia vicino”.
[l.g.]


