Lapidi rubate e tombe profanate nei cimiteri del capodistriano, due arresti

29.01.2026 – 08.00 – Un’ondata di furti e profanazioni ha colpito, nelle ultimi giorni del 2025, i cimiteri della zona di Capodistria. La Stazione di Polizia della cittadina del litorale ha reso noto di aver concluso un’articolata indagine su una serie di reati commessi tra la fine di dicembre e l’inizio dell’anno, che hanno interessato in particolare i camposanti di Škofije e Sv. Anton. I responsabili, secondo quanto accertato dagli investigatori, si sarebbero resi autori di profanazioni di tombe, oltre che di numerosi furti. Presi di mira decine di sepolture, dalle quali sono state asportate illegalmente lapidi metalliche, lanterne e altri oggetti ornamentali. In diversi casi, durante le razzie, sarebbero state danneggiate anche lapidi e tombe.

Finora sono state identificate 65 lapidi danneggiate. Il danno materiale complessivo stimato ammonta ad almeno 34.500 euro. Le indagini, condotte dagli agenti della Stazione di Polizia di Capodistria in collaborazione con i criminalisti del Settore di Polizia Criminale, hanno portato all’identificazione di due sospetti: si tratta di un 19enne e di un 31enne, entrambi cittadini bulgari, che soggiornavano senza regolare segnalazione nel comune di Capodistria da oltre un mese.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati numerosi oggetti di provenienza illecita, in gran parte lapidi metalliche riconducibili ai furti denunciati. Su disposizione del Tribunale distrettuale di Capodistria, gli agenti hanno inoltre perquisito un appartamento e un veicolo in uso ai sospetti, sequestrando vario materiale ritenuto utile alle indagini, tra cui un computer portatile, utensili, catalizzatori per auto e dispositivi di comunicazione.

I due uomini sono stati arrestati e lo scorso 21 gennaio sono comparsi davanti al giudice istruttore del Tribunale distrettuale di Capodistria, che ha disposto per entrambi la custodia cautelare in carcere. Le indagini proseguono per individuare eventuali complici o ricettatori. La polizia ha inoltre assicurato che gli oggetti rubati verranno restituiti ai legittimi proprietari una volta completate le procedure di identificazione. Le persone che ritengono di aver subito danni e non hanno ancora sporto denuncia sono invitate a presentarsi presso la Stazione di Polizia di Capodistria.

[l.d.]

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