La Slovenia non si unirà al ‘Board of Peace’ di Donald Trump

24.01.2026 – 07.00 – La Slovenia ha deciso di non unirsi al cosiddetto ‘Board of Peace‘ del presidente americano Donald Trump, concordando sulle preoccupazioni già sottolineate dagli altri stati europei, in particolare la possibilità che il nuovo organismi rimpiazzi l’ONU. Ricordiamo che il nuovo organo era stato pensato per coordinare la ricostruzione di Gaza, ma dalla bozza iniziale si è trasformato in un ente pensato per la gestione dei conflitti su scala globale; nell’ultimo documento la Palestina è addirittura assente.
La Slovenia ha ribadito formalmente di essere a favore di un multilateralismo, di un cessare il fuoco a Gaza e di una Soluzione dei due Stati che consenta in teoria la pacifica coesistenza di palestinesi e israeliani. Il Ministro del Lavoro Luka Mesec è stato maggiormente diretto nello criticare le azioni di Trump. Ha infatti accusato il presidente americano di usare il suo potere per smantellare l’ordine internazionale stabilito dopo la seconda guerra mondiale, definendolo la più grande minaccia odierna alla pace globale. Secondo Mesec se non si prenderà una posizione ferma contro le politiche anti-europee di Trump, le conseguenze saranno gravi.
Posizioni maggiormente conciliatorie sono state invece espresse dal premier Robert Golob che ha osservato come la Slovenia avrebbe partecipato al Board of Peace se si fosse limitata al ruolo di ricostruzione di Gaza.

In linea con altri paesi europei (ma non l’Italia), anche la Slovenia ha mandato due ufficiali del proprio esercito in Groenlandia per prendere parte in una missione a guida danese a seguito delle minacce pronunciate verso la “terra verde“. Gli ufficiali partiranno questo weekend e rimarranno qualche giorno, a seconda anche del mutare dello scenario mondiale.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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