Sicurezza stradale, sempre meno incidenti mortali a Trieste dal 2001

CRONACA Le vittime tra pedoni e motociclisti. Negli ultimi tre anni sono stati 12 i centauri a perdere la vita sulle strade cittadine

22.11.2013 | 21.10 – Presentato questa mattina il documento “Incidenti a Trieste: il ruolo della Polizia locale. Cosa si è fatto cosa c’è da fare”. La relazione fotografa e riassume l’attività svolta in questo settore dalla Polizia locale, che nel corso della sua attività quarantennale ha rilevato circa il 90% degli incidenti stradali verificatisi sul territorio del Comune di Trieste. Secondo quando emerge dall’analisi della Polizia locale, i dati relativi al periodo 2001-2012 mostrano una riduzione degli incidenti mortali del 64%, degli incidenti con feriti del 42% e di quelli con solo danni materiali del 50%.

L’analisi dei dati degli ultimi tre anni (2010-2013) evidenzia che su 29 incidenti con esito mortale, ben 27 hanno interessato i cosiddetti “buoni della strada”, categoria che raccoglie pedoni, ciclisti e motociclistiSono stati 12 i “centauri” (11 maschi), che hanno perso la vita sulle strade di Trieste, dove i mezzi a due ruote sono usati in maniera massiccia da una fascia eterogenea della popolazione; sono statI invece 15 gli incidenti con pedoni con esito mortale, in questo caso l’età media delle vittime si aggirava sugli 80 anni. Tra le cause dei sinistri con vittime i pedoni, gli “attraversamenti” fuori dalle strisce (7 casi) e quelli sulle strisce (6 casi).

Il comandante Sergio Abbate – che ha presentato il documento – ha ricordato quanto si sta facendo per aumentare ancora la sicurezza stradale, in particolare attraverso corsi di educazione alla mobilità che riguardano le scuole (dalle materne alle superiori,  con oltre 5.000 ore di lezione negli ultimi 10 anni) e inoltre con i consueti controlli stradali ” a tutto campo”: dalle cinture di sicurezza, al telefonino, alla velocità, alla guida in stato di ebbrezza.

Sono state oltre 63 mila le sanzioni nel periodo 2004 al 2013. Probabilmente conseguenza della “crisi” oltre che del menefreghismo e dell’incuria, la preoccupante  propensione a viaggiare senza assicurazione e senza l’obbligatoria revisione periodica del veicolo (su 575 controlli, 75 sono state le violazioni per mancata revisione e 52 per assenza di RCA).

Un aspetto non affrontato, ma che i cittadini-utenti vivono ormai con sofferenza, è quello dello stato di manutenzione delle strade cittadine, “vittime”- in un certo qual modo- del “patto di stabilità”. Viene sempre più spesso segnalata, sia in strade periferiche che in quelle del centro, la presenza di buche e avvallamenti del piano stradale che oltre a mettere a dura prova gli organi meccanici, mettono a rischio la sicurezza di ciclisti, motociclisti e pedoni.

Marco Bonini

(riproduzione-riservata)

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