05.12.2025 – 11.30 – Oltre 10 milioni di presenze, statistiche da record, ampliamento dell’offerta: il settore del turismo in Friuli Venezia Giulia è in continua crescita. Ma il bilancio 2025, caratterizzato da un incremento che interessa tutte le località turistiche del territorio, non si limita a testimoniare una crescita di natura economica: il grande merito della nostra regione è infatti la promozione di un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, attraverso iniziative e strategie capaci di valorizzare al meglio questo “piccolo compendio dell’universo”. Il Friuli Venezia Giulia si conferma infatti una delle regioni italiane più virtuose in materia di turismo sostenibile, posizionandosi al terzo posto nel “Destination Sustainability Index” della decima edizione degli Oscar del Turismo, che si è svolta al TTG Travel Experience di Rimini nel 2025.
In particolare, questa crescita significativa del turismo sostenibile è supportata da strategie mirate di valorizzazione del territorio, con un forte orientamento verso la destagionalizzazione delle visite e l’incremento delle presenze nelle aree montane e nei borghi storici meno conosciuti: proprio in questi siti si registra un aumento tra il 12% e il 34% rispetto ai dati pre-pandemia. Come sottolineato dall’assessore alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, queste politiche stiano portando risultati importanti sia in termini di flussi turistici, sia dal punto di vista dei ricavi. Ruolo chiave nella promozione del turismo sostenibile è quello giocato da PromoTurismoFvg, ente nato dalla fusione delle principali agenzie turistiche regionali: l’obiettivo è quello di affermare il FVG come destinazione sostenibile, attenta alla biodiversità, alla qualità dei prodotti a km 0 e alla promozione del turismo lento. Nel corso degli anni, le competenze di PromoTurismoFvg si sono ampliate, promuovendo un numero crescente di settori.
Altro pilastro fondamentale del modello regionale è il valore dell’inclusività, da cui nasce l’impegno del FVG nel garantire un accesso equo per tutti i visitatori. A questo scopo sono state lanciate diverse iniziative, come il portale “FVG per tutti”, che fornisce una mappatura dettagliata dell’accessibilità delle strutture per persone con disabilità, e il progetto “A-mare il mare”, volto a promuovere esperienze turistiche accessibili nelle aree costiere. Altra iniziativa rilevante all’insegna dell’inclusività è il progetto ZeroWaste, avviato nel 2021, che mira a ridurre la produzione di rifiuti durante eventi e attività turistiche. Coinvolgendo scuole, operatori e cittadini, l’iniziativa promuove un cambiamento culturale verso la sostenibilità e punta a estendersi a un numero crescente di comuni, migliorando la gestione dei rifiuti e rendendo il turismo regionale sempre più rispettoso dell’ambiente.
Sono poi le PIM (piccole e medie imprese) a rendere possibile una tale crescita del turismo sostenibile nella nostra regione: un esempio virtuoso da mettere in luce è il modello degli Alberghi Diffusi, coordinato dall’Associazione Alberghi Diffusi FVG, che valorizza il patrimonio edilizio esistente, promuovendo le economie locali e offrendo esperienze integrate di natura, cultura ed enogastronomia. Il successo di questa rete, che ad oggi conta 16 strutture attive in tutta la regione, è testimoniato da una crescita del 31% delle presenze negli ultimi quattro anni, secondo i dati di Confcooperative FVG. Il modello dell’albergo diffuso, nato in Carnia nel 1977 per rivitalizzare i paesi montani colpiti dal terremoto, è stato poi studiato e replicato a livello internazionale per la sua capacità di coniugare innovazione e tradizione nel settore del turismo. In generale, le piccole e medie imprese costituiscono l’ossatura del tessuto economico regionale: agriturismi, cantine e artigiani collaborano per offrire esperienze al tempo stesso autentiche e innovative, promuovendo una modalità di turismo lento e consapevole, che punta non solo a richiamare numerose presenze sul territorio, ma anche e soprattutto a preservarne la ricchezza culturale e naturale.
Non a caso, la regione ha ottenuto un riconoscimento europeo per la sostenibilità grazie all’Ecolabel UE per le strutture ricettive, un marchio che certifica l’impegno ambientale in termini di contenimento dell’inquinamento, gestione dei rifiuti, riduzione degli sprechi energetici e promozione di alimenti biologici. Nonostante attualmente solo una struttura in FVG detenga il marchio, l’adozione diffusa potrebbe portare a risparmi significativi, stimati in circa 913 kg di CO2eq ogni 100 presenze e 3,3 m³ di acqua risparmiati ogni m² all’anno.
Naturalmente, l’impegno della nostra regione si rinnova anche per i prossimi anni: la giunta regionale ha recentemente approvato le nuove linee guida per la promozione turistica 2025-2027, ponendo un forte accento sulla sostenibilità e sull’identità territoriale. PromoTurismoFVG gestirà quindi nuovi fondi dedicati a interventi e opere di riqualificazione, per continuare ad “alzare l’asticella” nel potenziamento del turismo sostenibile. Non si tratta di una strategia economica, bensì di un vero e proprio patto sociale: l’obiettivo è quello di preservare il patrimonio culturale e naturale, rafforzando l’identità locale e garantendo al tempo stesso benefici diffusi alle comunità. La collaborazione tra istituzioni, PMI e cittadini è la chiave per consolidare un modello che non consuma il territorio, ma lo rigenera. Il claim identitario “Io Sono Friuli-Venezia Giulia” si afferma così come uno dei più efficaci in Italia.
[b.m.]


