20.12.2025 – 7.30 – L’Unione europea per ora non finanzierà Kiev con i beni sovrani russi congelati. I 27 capi di Stato e di governo alla fine hanno deciso di ricorrere al già collaudato meccanismo del debito comune per concedere all’Ucraina il prestito pari a 90 miliardi di euro, ampiamente preannunciato come necessario al sostentamento finanziario e militare del Paese nel prossimo biennio. Si è così rivelata corretta la previsione fatta alla vigilia del Consiglio europeo dal primo ministro ungherese Viktor Orban – che Trieste News tra i primi aveva tradotto e anticipato al pubblico di lingua italiana -, secondo cui una parte decisiva degli Stati membri avrebbe affossato l’inedita proposta della Commissione europea di sostenere Kiev avvalendosi degli asset della Banca centrale russa attualmente immobilizzati sine die in territorio Ue. È stata una seduta “fiume” quella di questo Consiglio europeo. Nelle conclusioni del 18 dicembre, i leader hanno altresì dato mandato alla Commissione di continuare a lavorare sul progetto di un eventuale prestito di riparazione basato sui beni russi congelati, benché tale opzione si sia rivelata al momento impraticabile. Al termine del Consiglio europeo, il presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni ha rilasciato delle dichiarazioni ai giornalisti presenti a Bruxelles: “Sono soddisfatta dei risultati di questo Consiglio europeo, dove ho portato le posizioni cui mi ero impegnata davanti al Parlamento italiano. E cioè garantire il necessario supporto all’Ucraina nei prossimi due anni ma con una soluzione sostenibile sul piano giuridico e finanziario. Sono contenta che abbia prevalso il buon senso, che si sia riusciti a garantire le risorse che sono necessarie ma a farlo con una soluzione che ha una base solida sul piano giuridico e finanziario“. In seguito, una buona parte della stampa nazionale ha commentato l’esito del Consiglio europeo come una vittoria politica di Giorgia Meloni. Per il Sole24Ore, “Mercosur slittato e asset russi evitati, Meloni ‘pontiera’ incassa una doppia vittoria”. Repubblica parla di “Meloni e il sabotaggio notturno sugli asset. Colloquio con Macron, faccia a faccia a Bruxelles anche con Merz durante il Consiglio Ue. L’italiana si mette di traverso e scongiura una decisione che potrebbe dividere la maggioranza”. Così l’Huffington Post: “Andreottissima. Il trionfo di Meloni nella notte di Bruxelles”.
[l.g.]


