“Fiumani” stasera al Miela unisce italiani e croati

13.12.2025 – 13.30 – Stasera la fiumanità va in scena a Trieste per una prima assoluta in Italia. L’appuntamento è alle 20.30 al Teatro Miela, grazie a una collaborazione tra la Comunità croata di Trieste, il Dramma italiano di Fiume-Teatro nazionale croato Ivan Zajc e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Lo spettacolo s’intitola Fiumani: europei per tradizione e un po’ per forza. È una lezione di storia teatralizzata, spiegata da un vero professore di storia, Vanni D’Alessio, sul palco nei panni di se stesso, supportato dal cast di attori fiumani. “L’iniziativa è nata in modo inusuale”, racconta il presidente della Comunità croata di Trieste Gian Carlo Damir Murkovic: “La scorsa primavera abbiamo ospitato un tirocinante polacco proveniente dall’Università di Fiume. Si è rivelato coautore di uno spettacolo sull’identità fiumana proposto dal Dramma italiano. Abbiamo immaginato gli italiani di Fiume che vengono a Trieste per parlare della loro città in collaborazione con la Comunità croata. Sono quelle contaminazioni che ci piacciono, sono nel nostro spirito, senza contare le similitudini che tuttora esistono tra Trieste e Fiume a livello di cultura, portualità e commercio”. L’incipit scenico immagina invece un giornalista, inviato a coprire Gorizia capitale europea della Cultura 2025, che per un errore si ritrova a Fiume. Disorientato, si fa strada tra le gru del porto e le vie cittadine, finché qualcuno lo indirizza a salire i gradini che conducono al campus universitario di Tersatto. Là finisce per entrare nell’aula del professor Vanni D’Alessio, specializzato in storia dell’Europa centrale e in particolare delle città plurali e dal passato conteso: non solo Fiume (Rijeka), Trieste (Trst) o Spalato (Split) ma anche le odierne Cieszyn in Polonia (Teschen in tedesco), Leopoli in Ucraina (Ľviv; in polacco Lwów) e Bratislava in Slovacchia (Pressburg in tedesco e Pozsony in ungherese). Attraverso documenti, lettere e memorie di romanzieri, studiosi di letteratura e intellettuali che hanno orbitato intorno a Fiume, il professor Vanni D’Alessio porta sul palcoscenico se stesso, in compagnia degli attori fiumani che impersonano studenti e personaggi storici. In un’alternanza rigorosa e ironica di testimonianze autentiche e momenti meta-teatrali, emerge il ritratto di un luogo caleidoscopico. La rappresentazione ambisce a evidenziare l’elevato grado di mescolanza tra le comunità di Fiume rispetto ad altre città contese della cosiddetta Europa di mezzo, senza cadere nella retorica o nella semplificazione. Vanni D’Alessio insegna storia all’Università di Napoli: in precedenza per quasi quindici anni ha insegnato al Dipartimento di Storia della Facoltà di Filosofia di Fiume, dove è ambientato lo spettacolo. È coautore del testo assieme al direttore del Dramma italiano di Fiume, Mirko Soldano, e al giovane studioso di letterature comparate Filip Jegliński di Varsavia, che sta facendo un dottorato proprio su Fiume. Lo spettacolo sfiora il cabaret grazie agli attori brillanti del Dramma italiano, la compagnia italiana del Teatro nazionale croato Ivan Zajc: Giuseppe Nicodemo, Andrea Tich, Aurora Cimino e lo stesso Mirko Soldano, artefice dell’idea. Oltre a loro ci saranno anche alcuni membri della Comunità italiana di Fiume: Sandro Ferletta, Jan D’Alessio e Dorian Mataija. Dopo il successo di pubblico in Croazia, la serata al Miela rappresenta una prima assoluta in Italia. Si svolgerà in lingua italiana con alcune letture in croato. L’ingresso è libero e gratuito.

[l.g.]

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