Festival Trieste True Crime, due giorni di casi irrisolti e cultura dell’investigazione

14.10.2025 – 13.26 – Gli italiani, è noto, seguono con passione le vicende di cronaca nera sui giornali e le emittenti televisive, alle quali si sono aggiunte, in tempi recenti, i podcast. D’altronde, al di là della spettacolarizzazione, vi sono stati giornalisti internazionali (Truman Capote) e nazionali (Dino Buzzati) che hanno dimostrato come il genere possa essere trattato con rigore e taglio letterario. Proprio la cronaca nera italiana, con una speciale enfasi verso i crimini irrisolti nel Nord Est, sarà la protagonista il 7 e l’8 novembre della prima edizione del Festival Trieste True Crime.

Il Festival si presenta sfaccettato e denso di appuntamenti: spazio innanzitutto alle scuole superiori onde approfondire violenza verbale e reale; poi la presentazione del libro ‘Incolpevoli per aver commesso il fatto’ dedicato alla studentessa Cristina Pavesi uccisa dalla mafia; a livello locale occorre sottolineare la conferenza ‘Non solo Lilly: i misteri di Trieste‘ dedicata alla dolorosa vicenda della Resinovich, col debutto della collana ‘True Crime a Nordest‘; tuttavia non mancheranno incontri più generali dedicati al giornalismo d’inchiesta, alla criminologia, al mondo parallelo dei gialli e dei thriller.

Il Premio CRIME

Su un differente piano il Festival assegnerà diversi riconoscimenti all’interno del premio CRIME (Comunicazione Responsabile Indagini Misteri Etica) dedicato ai professionisti che si sono distinti nella loro professione nell’ambito del True Crime. Si spazia dal giornalismo investigativo, all’analisi del crimine, alla ‘Prima Linea’, alla categoria delle forze dell’ordine (Custode della Verità), ai podcast (‘Eco Nera’).
I premi sono stati decisi da un Comitato Scientifico composto dalla professoressa Sergia Adamo dell’Università di Trieste, il criminologo Pierluigi Granata, l’editrice Linea Edizioni Lisa Marra, il Garante della persona del FVG Enrico Sbriglia e il professionista dell’Università dell’Aquila Francesco Sidoti.

Il commento delle istituzioni

L’Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo Giorgio Rossi, presentando quest’oggi il Festival nella cornice del Museo d’arte orientale, si è chiesto “perché ospitare un evento sulla criminalità? E’ qualcosa che ha sempre destato molto interesse, riscuote attenzione essendo uno spaccato di vita sociale. Il giornalismo in passato ha dimostrato di essere molto coinvolto, a volte rimettendoci anche la vita, nel caso delle inchieste sulla mafia. Tutt’oggi molti casi storici vengono rimessi in discussione…”

La presidente dell’associazione Accademia Veneta Lisa Marra ha invece ripercorso il programma del Festival, citando alcune delle collaborazioni maggiormente di spicco: il prof. Francesco Sidoti, emerito di criminologia e Presidente del corso di Laurea in Scienze dell’Investigazione dell’Università dell’Aquila; il docente dell’Università di Milano e giornalista investigativo Alessandro Politi; il generale dei carabinieri e comandante del RIS Luciano Garofano.

Il criminologo Pierluigi Granata ha invece sottolineato la scelta di Trieste: “qui, il 1 ottobre 2009, la Corte di Assise d’Appello di Trieste ha sancito l’ingresso nel processo penale delle neuroscienze, un passo fondamentale”. Infatti “noi non vogliamo spettacolarizzare il male, ma sottolineare le carenze del sistema giustizia, carcerario e le storture dei processi, con una divergenza tra verità giudiziaria e verità storica, in quanto oggigiorno vince chi ha la difesa più agguerrita, meglio pagata. Serve invece una forte competenza tecnico-scientifica, tanto da parte degli investigatori, quanto dai giornalisti”.

Il vicedirettore con delega del Gruppo NEM per Il Piccolo Fabrizio Brancoli ha invece ripercorso la storia del giornalismo di cronaca nera del passato, ricordando “una fase di grande intensità dal 1950-70, una fase di interesse invece per le vicende politiche dal 1980 al 2000 e infine ritorno di popolarità negli ultimi decenni”.
“Dopo aver esplorato il globo, l’unica esplorazione rimasta è quella interna, psicologica, ed è in questo contesto che si colloca la cronaca nera”. Un genere che “mira a restituire onore alle vittime, restituire loro dignità”.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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