14.09.2025 – 07.01 – Il mondo del caffè triestino sbarca a Capodistria, al di là di un vicinissimo confine. L’associazione Museo del Caffè di Trieste ha infatti allestito, in collaborazione con la Comunità Autogestita della Nazionalità italiana (CAN), una mostra intitolata ‘Piccolo viaggio nel Caffè‘ nella cornice della Biblioteca centrale ‘Srečko Vilhar’ di Capodistria (piazza Brolo 1). Hanno inoltre collaborato la Comunità degli Italiani di Capodistria ‘Santorio Santorio’ e naturalmente la stessa Biblioteca ‘Vilhar’.
L’inaugurazione è prevista domani, lunedì 15 settembre, alle ore 17. L’esposizione sarà visitabile fino al 10 ottobre, con ingresso libero, nell’atrio al pianoterra della Biblioteca ‘Vilhar’, tutti i giorni con orario 7 – 19 (sabato 8–13, domenica chiuso).
La mostra è stata in particolare possibile grazie a Nicoletta Casagrande, responsabile dell’InfoLibro-Salotto multimediale del libro italiano di Capodistria e membro del direttivo dell’Associazione Museo del Caffè.
Il contenuto della mostra transfrontaliera
Ma che cosa verrà esposto? Saranno presenti reperti di ogni genere, ma tutti afferenti al mondo giuliano del chicco nero. Secolari caffettiere, macinini consunti, i ‘famosi’ brustolini utilizzati per la tostatura del caffè casalingo e altri bizzarri arnesi dei quali sono i nonni conservano memoria. Ma non mancheranno anche le ‘sudate carte’ proprie di questo mondo: bolle di trasporto, documenti di passaggio e brevetti d’un secolo e più fa.
Lucio Del Piccolo, formidabile collezionista triestino di Moka e resturatore di caffettiere, ha inoltre messo a disposizione alcuni bei pezzi provenienti dalla sua ‘casa-museo’ di Ruda.
AMDC e il sogno di un Museo del Caffè
L’iniziativa nasce dalla rete solida di rapporti che la AMDC triestina costruisce da tempo con istituzioni, esperti scientifici, docenti, collezionisti, torrefattori e altri soggetti del settore caffeicolo.
Ricordiamo a questo proposito come tutt’oggi non esista un Museo del Caffè in pianta stabile a Trieste, nonostante la ricchezza storica della città in tal senso e una positiva esperienza presso l’ormai serrato Museo Commerciale della Camera di Trieste.
[z.s.]


