Tachicardia, che tutte le feste rischia di portarti via! (Briciole ipocondriache)

13.10.2021 – 13.00 – Rinuncio alla mia proverbiale privacy, alla mia naturale riservatezza, per raccontarvi un po’ di quanto mi sta succedendo.
Sono alcune notti che soffro di tachicardia, o almeno credo, le sue caratteristiche sono sfumate, direi quasi irriconoscibili, tanto che potrebbe essere una qualsiasi altra cosa, dall’alluce valgo all’ebola. D’altronde i sintomi strani e originali hanno sempre fatto parte della mia storia clinica, tanto che il mio medico di base, quando mi vede nella sua lista appuntamenti, è costretto a prendere un paio di ansiolitici. Direi che per me avrebbero dovuto scrivere dei nuovi trattati di medicina, ispirandosi alla fantascienza, d’altronde la medicina ha fatto così tanti passi da gigante, che ormai nessuno è sano, come dimostrano gli asintomatici covid!
Tornando alle mie nottate difficili, mi sveglio in preda ad una strana ansia e la sensazione di battito accelerato, accompagnato a volte da sudore. Tutte cose che non succedevano più da quando avevo fatto voto forzato di castità. Non sono un grande frequentatore di ambulatori medici, preferisco affidarmi alla comunità scientifica di Google, anche se leggendo quanto affermano dovrei essere morto già da una ventina d’anni.

Di certo se andassi da un cardiologo attribuirebbe la cosa a stress, che è un po’ la panacea di tutti i referti, quando non sanno che pesci pigliare. L’ultimo da cui sono stato mi ha detto che ho almeno 15 chili di troppo e che dovrei perderli. Io, che ho spesso provato a farlo, gli ho detto che tanto alla fine mi ritrovano sempre e che secondo me sono gli anni che sono 15 di troppo! Di certo i miei amici luminari avrebbero una spiegazione più attendibile, e cioè quella che non scopo! Io però preferisco credere allo stress. Non è facile gestire una vita come la mia, tra fan assatanate e a volte psicopatiche e pisolini pomeridiani da casa di riposo. C’è un negozio, che poggia le sue floride finanze sulla vendita di biglietti bus, da portare faticosamente avanti fin sull’orlo del baratro per poi spingerlo giù. C’è un libro da promuovere, tra mille difficoltà e zero santi in paradiso e nemmeno un aspirante sindaco che mi chiama a fare la bella statuina a un suo comizio. C’è pure un’esistenza piacevolmente solitaria, ma a volte monotona, da disillusione dell’amore, da vivere. 

È sempre più difficile trovare una donna, anche per una semplice e frugale avventura, senza per forza sentir suonare le note della marcia nuziale. Proprio adesso che le “giuseppine”, amanti virtuali di Conte, stavano calando vertiginosamente, arriva la nuova categoria delle “portualine”, quelle che hanno eletto il manifestante del porto a loro oscuro oggetto del desiderio. E per noi, anonimi scrittori dal congiuntivo corretto, le conquiste diventano impossibili. Insomma capirete anche voi che navigare in queste acque agitate, tra chili, anni, soldi, donne e libri giustifica un po’ d’ansia. Credo che alla tachicardia contribuiscano anche il 5G e le calamite che mi sono state iniettate a suo tempo, però ne è valsa la pena visto che ora prendo Amazon Prime senza abbonamento.

Spero che la situazione torni in fretta alla normalità, anche perché dormire è sempre stata una delle cose che nella vita mi è riuscita meglio. Non è tanto vivere soli che spaventa, quanto morire soli! “Vabbè…dai! Anche la scusa della tachicardia per avere di nuovo una donna nel letto la notte! Che schifo! Che caso umano! Che persona orrenda”! Sarebbe il pensiero social più ricorrente, e pure quello di qualche scrittore timoroso ed invidioso del successo del mio nuovo libro!
Ma in realtà vi ho un po’ preso in giro (forse)! È solo la lettera che ho inviato al “GF Vip” per commuovere i selezionatori e proporre la mia candidatura!

“C’è l’ha faremo!!!”. “così parlò Balaustra”. Sono ottimista! Credo mi prendano! Come vedete sto già imparando a dialogare con loro!

[m.l]