11.08.25 – 18:30 – “Gorizia si sta sempre più caratterizzando come città dei cantieri. Peccato che molte opere pubbliche rimangano tali ‘fino a data da destinarsi’. Un dinamismo amministrativo sbandierato dalla giunta Ziberna, ma segnato da ritardi ed empasse preoccupanti. E intanto continuano gli annunci di nuovi progetti, soprattutto riqualificazioni di strutture e siti dismessi.”
Lo afferma la consigliera regionale Laura Fasiolo (PD), che elenca alcune situazioni emblematiche.
- Polo tecnico Galilei, Fermi e Pacassi: centro sportivo con campi e aree verdi, cantiere bloccato e oggetto di denunce per stato di abbandono e scarsa sicurezza.
- Ex caserma Del Fante: prevista come alloggi per la Polizia di Stato, mentre il buon senso la vorrebbe polo scolastico o istituzione internazionale. Necessario almeno un intervento di derattizzazione e disinfestazione.
- Campus presso ex ospedale civile: progetto passato da 10 a 36 milioni di euro (fondi FESR), 5 milioni solo per la demolizione, lavori previsti in 56 mesi. Opera mastodontica e di dubbia utilità, con esposto per danno erariale. Criticità su burocrazia, traffico, amianto, emissioni CO₂ e assenza di coinvolgimento dei cittadini.
- Ex Stella Mattutina ed ex scuola media Locchi: da futura cittadella universitaria a edificio abbandonato con impalcature di sostegno, ora ipotizzata una struttura di cohousing.
- Parcheggio in via Manzoni: cantiere fermo, iter a singhiozzo.
- Ascensore del Castello: “cantiere secolare” che sembra sbloccarsi solo “nell’immaginario”.
- Galleria Bombi: incognite su funzionamento e accesso pedonale-ciclabile, con previsione di installazioni digitali a pagamento.
“Troppa carne al fuoco – prosegue Fasiolo – e annunci che vogliono dare l’impressione di un dinamismo politico-amministrativo, ma senza una chiara definizione delle priorità. Così si finisce per relegare in secondo piano una vera preziosità come il mercato coperto, attrazione turistica e servizio essenziale, che andava collocata al primo posto.”
[e.e.]


