11.04.2022 – 07.01 – Dopo l’insuccesso dei concerti “col caschetto” del 2019 e la sorpresa di una cauzione “falsata” nel caso di un anonimo investitore stiriano di Graz, il Palazzo Carciotti torna a essere argomento d’interesse immobiliare con la dichiarazione di interesse del Gruppo Gekko. Importante frammento della storia cittadina, essendo tra gli edifici più antichi e importanti del Borgo Teresiano, Palazzo Carciotti nondimeno continua a essere oggetto di aste (quattro, finora) e di tentativi di compravendita, ultimi dei quali con Invimit Sgr, legata al Ministero dell’Economia e delle Finanze e con Joc Pececnik, imprenditore sloveno nel gioco d’azzardo. Il gruppo Gekko, tedeschi di Francoforte, rientrano nuovamente nel filone alberghiero-turistico: probabilmente è lecito ipotizzare una destinazione di lusso, valorizzata dalla carica storica dell’edificio e dalla centralissima posizione.
Memori delle precedenti esperienze, il Comune di Trieste si muoverà stavolta per una gara pubblica di vendita solo successivamente al versamento da parte del gruppo Gekko d’una cauzione pari al 10% del valore dell’edificio, cioè versando 1 milione e mezzo di euro.
Il Palazzo Carciotti nasce quale casa-magazzino, peculiare costruzione propria del Borgo Teresiano, per volontà del commerciante greco Demetrio, che desiderava “una grandiosa fabbrica senza risparmio di spesa alla riva del mare in fianco del Canal grande, che riuscirà di abbellimento e decoro a questa città” (1799).
La Soprintendenza ha posto sotto tutela la facciata, che rappresenta la componente in assoluto di maggiore pregio del palazzo, così come al suo interno i pavimenti lignei e lapidei, gli stucchi, le stufe in maiolica, i camini, le sculture di Antonio Bosa e gli affreschi di Giuseppe Bernardino Bison.
L’edificio, essendo degli inizi dell’Ottocento, poggia ancora le proprie fondamenta su un sistema di “palafitte”; pertanto il suo recupero assume una particolare urgenza alla luce del progressivo “sprofondamento” dell’edificio, evidente nel prospetto dinanzi al mare.
[z.s.]


