15.04.2025 – 11.45 – Il centrodestra si conferma a Monfalcone. È questo il responso delle urne nella città dei cantieri, in quanto già a metà mattina è apparso oltremodo chiara l’elezione di Luca Fasan a sindaco di Monfalcone. Quello per Fasan è stato un plebiscito, grazie a oltre il 70% dei voti ottenuti. Non arriva neanche al 30% invece il candidato del centrosinistra, Diego Moretti, fermatosi a poco più del 26%. Il terzo incomodo, l’ex assessore comunale Bou Konate di Italia Plurale, si ferma infine al 3%. Un plebiscito realizzato sulla scorta dei risultati della sindaca uscente di Monfalcone, Anna Maria Cisint, che nel 2022 aveva ottenuto ben il 72% dei voti. Il tutto con un’affluenza maggiore rispetto a quella di tre anni fa: alle 22 di ieri sera, ora di chiusura dei seggi, a recarsi alle urne erano stati il 57% degli aventi diritto, ben 5 punti percentuali in più rispetto all’ultima tornata elettorale delle amministrative.
Il voto per il sindaco a distanza di soli tre anni dalle ultime elezioni è stato determinato dall’incompatibilità del ruolo di primo cittadino con quello di un’altra carica elettiva in organi legislativi nazionali o europei. Per questo motivo Cisint, una volta eletta al parlamento europeo, ha dovuto dimettersi, sto malgrado, dalla carica di primo cittadino di Monfalcone. Questa regola è stata introdotta a livello nazionale per evitare conflitti di interesse e garantire che i rappresentanti dei cittadini eletti possano dedicarsi pienamente alle loro responsabilità locali senza distrazioni derivanti da impegni in altre istituzioni. Monfalcone, con le elezioni di domenica e lunedì, ha scelto quindi la continuità con la precedente amministrazione. Quella che attende Fasan è una sfida difficile, a causa delle note problematiche di incompatibilità fra la comunità musulmana che ormai da anni vive a Monfalcone e la maggioranza italiana. Un problema di difficile soluzione e che non tutti vedono, o che forse preferiscono non vedere.


