Porto Vecchio, che cos’era il magazzino 2A colpito dall’incendio?

20.03.2025 – 07.01 – Se un tempo gli incendi nell’area del Punto Franco Vecchio erano piuttosto rari, perchè permaneva una qualche forma di utilizzo dei magazzini da parte dell’Authority portuale, negli ultimi quindici anni si sono moltiplicati i casi di incendi accidentali e di occasionali crolli. Le prime avvisaglie di come la zona iniziasse ad accusare danni seri si sono avvertiti verso la seconda metà degli anni duemila quando l’Autorità Portuale costruì l’attuale recinzione, poi rimasta col passaggio al Comune di Trieste. Iniziava nello stesso periodo – e s’intensificava negli anni a venire – un saccheggio generale del rame nel Porto Vecchio, da parte di bande criminali.
Negli ultimi anni il graduale recupero di sezioni del Porto Vecchio si accompagna ad occasionali incendi; qual è stato il caso del Magazzino 2A, danneggiato da un piccolo incendio mercoledì 19 marzo 2025. In alcuni casi sono sotto accusa gruppi di migranti; in altri casi si tratta di incidenti legati alla disattenzione; ignote le cause in questo caso.
Ma che cos’è il magazzino 2A? Tecnicamente, tra i magazzini e gli hangar del Porto Vecchio, rientra tra quelli a quattro piani fuori terra, assieme al n. 2 e al 4; sono manufatti con quattro piani superiori dotati di ballatoi, cantina e pianoterra. In generale si distingue di solito tra i magazzini portuali dell’area tra quelli a un piano fuori terra, a tre piani fuori terra o, come nel caso in questione, a quattro piani. I numeri corrispondono al sistema interno dei Lagerhauser tedeschi e non hanno collegamenti con l’ordine di costruzione.
Il magazzino 2A, particolarmente alto, fu infatti costruito tra il 1893 e il 1907, con la sopraelevazione avvenuta nel 1926; con vincolo storico-architettonico, si estende per 54mila metri quadri. Fu, come tanti altri magazzini, dotato di rifugio antiaereo durante la seconda guerra mondiale e danneggiato dia bombardamenti. La fattura della costruzione appare tedesca; il saggio ‘Punto Franco Vecchio’ riporta quali ditte costruttrici la Schwarda, Rotter e Perschitz in Vereine la Kupka e Orgelmeister di Vienna.
Nel 2022 si era scritto di un progetto di posteggio multipiano nel magazzino; un’idea difficile da immaginare considerando la presenza dei vincoli e lo snaturamento a cui andrebbe incontro il magazzino asburgico.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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