Pugilato, Luca Chiancone esce di scena. A metterlo ko la diagnosi legata alla retina sinistra

12.03.2025 – 13.57 – L’avventura deve finire. Il pugile Luca Chiancone, già campione italiano dei Pesi Medi e detentore della cintura IBF Mediterraneo della stessa categoria, è costretto all’abbandono della carriera professionistica. Decisione irrevocabile. A mettere ko il ventisettenne atleta triestino ci pensa la retina malandrina dell’occhio sinistro giunta ai titoli di coda e già sottoposta ad un intervento “riparatore” atto a salvaguardare la salute di Chiancone ma che nel contempo firma il congedo dalle corde del ring. Tutto è iniziato con la annuale visita abituale di controllo, fase che ha fatto emergere la rottura coniugata al distacco della retina sinistra. Diagnosi secca e destino in pratica segnato per un pugile, tanto più di rango professionistico: “Mai avuto per altro problemi agli occhi – ha sottolineato Chiancone – ma quando mi hanno diagnosticato il problema ho subito avvertito la gravità per il proseguimento della carriera. Devo fermarmi, non ci sono soluzioni una parte di me è morta…”.

Luca Chiancone abbandona il pugilato ma sembra propenso a non abiurare del tutto l’ambiente: “Infatti voglio in qualche modo restare attivo nella boxe ma non come allenatore – precisa il campione – Ho intenzione di stare accanto soprattutto ai giovani, di accompagnarli nel loro percorso e di fornire quel supporto e varie forme di tutela che io non sempre ho avuto. A giovani pugili dico inoltre che il mio infortunio è frutto soprattutto della sfortuna, non è scientifico, è successo e basta. Sono comunque grato a coloro che mi hanno sostenuto – ha aggiunto Luca Chiancone – sia quando combattevo e ora in questo difficile momento. Sono stati anni molto intensi”.
Intensi, sì, e costruttivi. Luca Chiancone vanta diversi meriti. Non solo sportivi. Ha saputo riportare a Trieste un titolo italiano di pugilato, tanto più nei Pesi Medi (si, l’agone che fu di Nino Benvenuti) ma allo stesso tempo ha (ri)verniciato l’immagine del pugile, rendendola scevra dalle corrosioni dei luoghi comuni e dell’immaginario collettivo. Una laurea (in Design) una parlata sobria, una comunicazione mai fuori dalle righe. Lontano dalle corde del ring sono arrivati i messaggi migliori, e senza bisogno di troppi affreschi social. La boxe permane arte, certo, e con Luca Chiancone ha saputo ritrovare l’egida di “Nobile”.

[f.c]

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