Bernardis (FP), ‘promuovere modello Amideria Chiozza in Italia’

10.03.25 – 18:00 – “Si tratta senza dubbio di un vero e proprio gioiello da promuovere e far conoscere a tutti. L’Amideria Chiozza rappresenta l’amore delle donne e degli uomini
che ne hanno fatto un luogo d’eccellenza. Un sogno diventato una straordinaria realtà, che ora molte persone desiderano valorizzare in chiave moderna e che è doveroso sostenere, per quanto di nostra competenza”.
Lo afferma in una nota Diego Bernardis (Fedriga presidente), presidente della V Commissione del Consiglio regionale in visita al complesso industriale dell’Amideria Chiozza, “fiore all’occhiello di archeologia industriale in Friuli Venezia Giulia”. Al sopralluogo, fa sapere Bernardis, “hanno preso parte anche i colleghi Alberto Budai, Enrico Bullian, Rosaria Capozzi, Manuela Celotti, Mauro Di Bert, Laura Fasiolo, Furio Honsell,
Francesco Martines, Massimo Moretuzzo, Serena Pellegrino e Massimiliano Pozzo”.

“Ringrazio il Comune di Ruda, il sindaco Franco Lenarduzzi, l’amministrazione locale e tutto lo staff che ci ha accolto durante la visita all’Amideria Chiozza. La visita, molto apprezzata da tutti – afferma l’esponente di Centrodestra -, è stata davvero interessante e utile. Il lavoro della V Commissione sul territorio è un percorso conoscitivo per raccogliere le
istanze provenienti da realtà di grande valore storico e industriale, come questa, e promuovere iniziative anche legislative ad hoc”.

“Siamo venuti a conoscere a fondo questo importante sito, per il suo valore locale ma anche per l’interesse che riveste sul piano nazionale. L’obiettivo è sensibilizzare non soltanto la Regione, ma anche il ministero competente e gli altri enti statali –
spiega Bernardis -, affinché si possano valorizzare le peculiarità dell’Amideria Chiozza e garantirne il rilancio in chiave moderna”.

“Occorre – conclude il consigliere di Fp – sostenerne concretamente il recupero e promuoverne la fruibilità, in modo che quest’opera frutto della passione e del lavoro di generazioni possa continuare a essere un punto di riferimento culturale e turistico per l’intero Friuli Venezia Giulia”.

[e.e.]

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