Trieste, traffico illecito di valuta. 5,5 milioni di euro sequestrati al confine

14.11.2024 – 11:32 – Immaginate di attraversare un valico di confine, ma invece di mostrare il passaporto, vi viene chiesto di giustificare la quantità di denaro che portate con voi. Non si tratta di un controllo di routine, ma di una battaglia silenziosa contro un fenomeno in crescita: il traffico illecito di valuta. È proprio lungo questa linea di frizione, tra l’Italia e i paesi dell’Est Europa, che la Guardia di Finanza di Trieste ha messo a segno ben 300 interventi ispettivi che hanno portato alla scoperta di movimenti illeciti per un totale di 5,5 milioni di euro, sanzioni per 334 mila euro e il sequestro di titoli per circa 245 mila euro. Numeri impressionanti, che evidenziano come ben il 75% delle violazioni riguardi l’ingresso di denaro in Italia, tradotto in 4,1 milioni di euro, di cui 3,8 milioni provenienti da Paesi dell’Unione Europea e 270 mila dall’esterno dell’UE, mentre il restante 25% concerne le somme scoperte in uscita, circa quindi 1,4 milioni di euro, nello specifico 660 mila euro dall’UE e 700 mila euro extra-UE.

I protagonisti sono per lo più di nazionalità serba, rumena e croata. Grazie alla possibilità dell’oblazione immediata, alcuni di essi hanno potuto chiudere la contestazione sul posto, pagando una sanzione proporzionale all’eccedenza rispetto ai limiti consentiti dalla legge. La normativa vigente, disciplinata dal D.Lgs. n.195/2008, impone l’obbligo di dichiarazione preventiva per somme superiori ai 10 mila euro. Tuttavia, molti trasgressori hanno tentato di superare la soglia di franchigia senza presentare alcuna dichiarazione.

Nei casi in cui sono emersi elementi di rischio aggiuntivi, la Guardia di Finanza ha avviato accertamenti più approfonditi, soprattutto per verificare eventuali discrepanze tra il denaro trasportato e il profilo patrimoniale e reddituale degli individui coinvolti.

[c.v.]

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