14.11.2024 – 13.34 – Campo libero – rete solidale del rione di San Giacomo e il Comitato Insieme San Giacomo Ex Pavan tornano alla carica contro la cementificazione in atto nel rione. La mobilitazione proseguirà allargando il campo anche ad altre problematiche rionali e ad inizio gennaio è prevista un’assemblea pubblica sulla tanto discussa questione dell’area ex Pavan. Continua anche la distribuzione delle bandiere di protesta. In più, stavolta, spunta il ricorso che Paolo Radivo ha inviato al segretario generale del Comune di Trieste, al difensore civico della Regione Fvg, all’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, al Prefetto e alla Procura della Repubblica per chiedere l’annullamento della delibera di approvazione della Variante 15 «ritenendomi leso nei miei diritti di alcuni vizi procedurali come autore di un’osservazione e presentatore di quella di Insieme San Giacomo e Campo Libero». Ricapitolando, la variante “incriminata” prevede la costruzione di un impianto comunale polisportivo in via Frausin 9, nell’area ex Pavan già demolita ma dove restano ancora cinque alberi «che vorremmo salvare» e prevede 68 parcheggi di servizi: 40 sotto il ricreatorio Pitteri e 28 nel cortile della scuola elementare Duca d’Aosta in orario extra scolastico.
«I parcheggi – spiega Radivo – sono connessi con la palestra dunque abbiamo proposto dei siti alternativi che però la Giunta comunale non ha voluto prendere in considerazione: ad esempio accanto al PalaChiarbola c’è una spianata usata come parcheggio che potrebbe diventare il luogo dove edificare un altro palazzetto dedicato solo alla ginnastica artistica. Una palestra fatta su misura per l’Artistica 81 che dovrebbe essere l’associazione che poi gestirà la palestra di via Frausin dove secondo noi gli spazi non sarebbero sufficienti». Secondo l’esponente del Comitato Insieme per San Giacomo «se si facesse una palestra specifica laddove c’è lo spazio si potrebbe fare un parcheggio sotterraneo oppure pensiamo all’attiguo piazzale delle Puglie, accanto al Ferrini o all’area ex Gaslini in Porto Nuovo o in Porto Vecchio dove proprio nei Magazzini 34 e 34/1 è prevista la realizzazione di un centro sportivo, insomma di soluzioni ce ne sarebbero». Finora «l’opposizione comunale ci ha dato un po’ di bado ma la maggioranza ha sempre fatto muro, si è chiusa totalmente in maniera sprezzante e le nostre osservazioni sono state liquidate frettolosamente per andare avanti come treni. In violazione del piano regolatore hanno iniziato tutte le procedure burocratiche e materiale per realizzare l’impianto sportivo giustificandole con i fondi Pnrr, noi chiediamo che si ritorni indietro».
Tra le contestazioni avanzate dai Comitati anche il fatto che la Quinta circoscrizione «non abbia potuto discutere l’approvazione della variante al piano regolatore, ci è stato detto dagli uffici comunali che non rientra tra i suoi compiti». Nel corso dell’estate, poi, erano state inviate 26 osservazioni avanzate da cittadini, maestri e genitori e una in particolare aveva registrato 1.166 firme. Sono seguite le controdeduzioni comunali che dovevano essere discusse in Sesta commissione «ma i consiglieri non le hanno potute vedere se non su richiesta, la variante è stata rimandata in Consiglio comunale tra il 21 e il 22 ottobre scorsi ma non c’è stata discussione». In conclusione, i comitati rilanciano: «Vogliamo salvaguardare gli alberi e gli spazi verdi a San Giacomo e nel giardino ex Pavan, 5 alberi adulti rischiano l’abbattimento, nutriamo molte perplessità su una serie di parametri tecnici che la variante vuole ampliare per consentire la cementificazione di tutta l’area quando invece servono spazi liberi e gratuiti per cittadini e bambini».
[e.b.]


