Trieste, aumenta la compravendita delle case. In rialzo i prezzi di immobili con parcheggi e terrazze

29.11.2024 – 10:09 –  Un +5% nelle compravendite, tempi di vendita record e una domanda che spinge al rialzo le quotazioni in alcune zone. Il mercato immobiliare di Trieste si conferma una delle piazze più dinamiche del Friuli Venezia Giulia, come emerge dai dati presentati ieri al convegno organizzato da Confcommercio Fimaa giovedì sera, al Castello di Susans. In un contesto contesto regionale in cui Gorizia registra una stabilità diffusa e Udine segna incrementi più marcati sui prezzi, è Trieste a offrire uno scenario particolarmente vivace, grazie a una combinazione di fattori locali e internazionali. I dati parlano chiaro: il 67% delle case messe in vendita trova un acquirente entro tre mesi, e in quasi la metà dei casi la chiusura avviene nel primo mese. Un risultato che rispecchia una crescente attrattività della città, dove si intrecciano compratori locali e forestieri – dagli italiani di altre regioni a un pubblico internazionale fatto di austriaci, serbi e ungheresi. Anche se i prezzi medi rimangono stabili, alcune zone fanno eccezione: gli immobili di nuova costruzione o completamente ristrutturati, specie se dotati di caratteristiche moderne come terrazze, parcheggi e una migliore efficienza energetica, stanno registrando un lieve incremento. A Trieste, i prezzi medi massimi per il nuovo superano i 4.500 euro al metro quadro, con punte che in alcune località pregiate o con vista mare arrivano a sfiorare i 7.000 euro. Per l’usato in buone condizioni, invece, i prezzi oscillano tra i 1.400 e i 3.000 euro al metro quadro.

La spinta verso il mercato immobiliare triestino deriva anche da un fenomeno di lungo corso: la diffusione dello smart working, che consente a professionisti italiani e stranieri di vivere in una città apprezzata per qualità della vita, servizi e posizione strategica. Ma il dinamismo del mercato ha un rovescio della medaglia: la crescente offerta di locazioni turistiche. Secondo le stime, sono circa 4.000 gli appartamenti destinati agli affitti a breve termine. Questo fenomeno ha drasticamente ridotto l’offerta di immobili residenziali a lungo termine, spingendo al rialzo i canoni di locazione. E mentre per alcuni proprietari la scelta delle locazioni turistiche si rivela economicamente vantaggiosa – soprattutto grazie all’assenza di morositàper altri rappresenta un rischio a causa degli elevati costi di gestione e promozione.

Nel complesso, Trieste si conferma un mercato sano e solido. Come ha sottolineato Andrea Oliva, presidente provinciale di Confcommercio Fimaa, “il mercato residenziale triestino si mantiene dinamico e promettente, grazie alla crescente attenzione per immobili di qualità e alla capacità della città di attrarre una domanda diversificata”.

La fotografia triestina si inserisce in un panorama regionale altrettanto articolato. A Udine, le compravendite crescono del 3,5%, trainate soprattutto dai giovani grazie alle agevolazioni fiscali, mentre Gorizia e Pordenone si muovono su binari più stabili, con lievi oscillazioni legate a specificità locali. La sfida per il Friuli Venezia Giulia, e in particolare per Trieste, sarà mantenere questo equilibrio tra domanda e offerta, tenendo conto delle nuove esigenze di mercato, dalle normative energetiche ai cambiamenti demografici.

[c.v.]

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