Il Fvg è la terza regione italiana per velocità di vendita degli immobili

25.09.2024 – 09.00 – Il Friuli Venezia Giulia è la terza regione italiana dove gli immobili di lusso si vendono, di media, più velocemente, in 4,2 mesi, subito dopo Lombardia e il Lazio. Sono i risultati dell’ultimo studio effettuato dal portale LuxuryEstate.com, leader nel settore del lusso e partner di Immobiliare.it, che ha analizzato il Time to sell – inteso come tempo medio impiegato da un annuncio a essere rimosso dal mercato – degli immobili di lusso nelle regioni e nei comuni della nostra Penisola.

La classifica delle regioni

Tra le regioni, al secondo posto dietro la Lombardia si posiziona il Lazio, con quasi 3,8 mesi medi, e anche in questo caso, come per Milano, è il dato del capoluogo a dare l’impulso maggiore al mercato: a Roma si vende infatti in 3,6 mesi circa. Al terzo posto come detto il Fvg con 4,2 mesi, mentre si arriva quasi a 5 mesi sia in Piemonte che in Toscana, appaiate in quarta posizione con 4,9 mesi. Supera di poco i 5 mesi medi l’Emilia-Romagna, che si piazza al sesto posto, seguita da Sardegna (5,5 mesi), Sicilia (5,6), Liguria (5,7) e Campania (5,8).

Le variazioni rispetto al 2019

In tutte le regioni italiane il Time to sell degli immobili di lusso si è abbassato rispetto al periodo pre-Covid. Le contrazioni più significative si sono verificate in Sardegna, area in cui si è passati da 13,3 a 5,5 mesi medi (-59%) e in Toscana, che nel 2019 si avvicinava a 12 mesi medi e ora è a 5 (-58%). Riduzioni rilevanti nelle tempistiche, superiori al 40%, anche in Lombardia (-49%), Fvg (-48%), Puglia (-46%), Piemonte (-45%), Liguria (-44%) ed Emilia-Romagna (-42%). Focalizzando l’attenzione, infine, la ricerca segnala che sui capoluoghi regionali, Trieste è quello che ha fatto segnare la diminuzione più sostanziosa nei tempi di vendita rispetto al 2019, con un -53%. Decrementi significativi anche a Venezia (-39%), Torino (-37%) e Firenze (-33%), mentre Milano e Roma sono appaiate con un -29%. A Napoli tempistiche ridotte solo dell’1% rispetto al pre-Covid, mentre Genova e Bolzano rappresentano le uniche eccezioni: lì, infatti, il Time to sell è cresciuto rispettivamente dell’11% e del 42% nello stesso arco temporale.

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