21.04.2020-08.00-Un’uscita discografica interessante questo fine settimana unisce musicisti ed artisti della scena cantautoriale del basso Friuli. Il 24 aprile infatti uscirà “Sovrapposizione Di Antropologia E Zootecnia” degli Autostoppisti Del Magico Sentiero in cd e digitale da New Model Label. Composto da Rive No Tocje con il maestro Giancarlo Schiaffini, il contrabbasso di Giovanni Maier e la voce narrante dello scrittore Angelo Floramo, il progetto fa immergere in un’atmosfera mistica, primitiva, volta a creare una riflessione che parte dagli scritti di Bruce Chatwin per arrivare ad orizzonti inediti e ricercati. Musica e parole si intersecano in un rumorismo solo vagamente imparentato con blues e jazz: il viaggio inizia con un testo scritto dal chitarrista del gruppo Fabrizio Citossi, già membro della conosciuta band regionale Rive No Tocje, molto attiva nella locale scena underground e conosciuta soprattutto per l’utilizzo quasi esclusivo della lingua friulana.
II percorso continua con il recitare teso ma composto del più che amato e conosciuto scrittore/attore Angelo Floramo, il quale citando “Le vie dei canti” (scritto da Bruce Chatwin nel 1953) ci porta dentro ad un mondo fatto di passi ritmati su sentieri antichi, come quelli dei canti umani che accompagnano la civiltà nomade sin dagli albori. La partecipazione di una delle leggenda della scena jazz/ impro italiana –Giancarlo Schiaffini– vede disegnare tramite il suo trombone trame oniriche in chiave free appoggiandosi al potente e virtuoso contrabbasso di Giovanni Maier, altro musicista più che noto a livello europeo, il tutto frullato in un marasma di voci che si accavallano, di note che si contraggono, pezzi non lineari, che nell’arco di una ventina di minuti riescono a creare un mondo completamente nuovo e complementare. Le sonorità si arricchiscono del suono indigeno del didgeridoo, creato dal maestro australiano Martin O’ Loughlin, ma anche dal piano e synth di Federico Sbaiz (che ha curato anche la registrazione ed il mixaggio) e non mancano le voci di Annarita De Conti (che firma pure il progetto grafico) e dell’amico da sempre Franco Polentarutti.
Insomma, un mix di suoni e di emozioni che, se a primo impatto possono risultare inusuali per un orecchio non allenato, una volta coinvolti risultano deliziare l’ascolto di un viaggio quasi ‘iniziatico’.
Registrato nel 2019 a Udine, “Sovrapposizione di Antropologia e Zootecnia” si propone di arrivare a toccare più coscienze possibili con il suo messaggio ancestrale: l’uomo e’ stato programmato geneticamente per muoversi lungo le linee energetiche del nostro pianeta. In questo particolare momento storico, non è cosa da poco.
Foto di Luca A. d’Agostino/Phocus Agency © 2020
[m.p.]



