Qual è il reale livello di inquinamento a Trieste? I dati riportati da ARPA FVG

18.11.2024 – 13:42 – L’inquinamento e la qualità dell’aria a Trieste sono due temi di crescente importanza, sia per la salute dei cittadini che per l’ambiente circostante. Sebbene il capoluogo giuliano non sia tra le città italiane con il più alto livello di inquinamento, i dati recenti mostrano che anche Trieste non è immune dai rischi legati alla presenza di agenti inquinanti nell’aria. Secondo gli ultimi report di ARPA FVG, la qualità dell’aria a Trieste è generalmente buona. Gli indicatori attuali segnano un Indice di Qualità dell’Aria (AQI) di 13, ben al di sotto della soglia di attenzione (50), con l’inquinante principale identificato nel biossido di azoto (NO₂). Questo valore è considerato accettabile per la salute umana, ma un monitoraggio continuo è necessario per evitare il peggioramento delle condizioni.

Tra gli agenti inquinanti monitorati, emergono:

  • PM10 (polveri sottili): Concentrazione media di 4.7 µg/m³, al di sotto dei limiti di legge. Tuttavia, l’esposizione prolungata può danneggiare il sistema respiratorio.
  • NO₂: A 27 µg/m³, questo gas è principalmente prodotto dai motori diesel e dai processi industriali. È noto per i suoi effetti irritanti sulle vie respiratorie.
  • SO₂ (biossido di zolfo): Concentrazione di 4.8 µg/m³, che potrebbe causare irritazioni a occhi, naso e faringe, soprattutto in chi soffre di patologie respiratorie.
  • CO (monossido di carbonio): A 0.6 µg/m³, il monossido di carbonio è un gas incolore e inodore che può provocare gravi danni al sistema cardiovascolare in caso di esposizioni prolungate.

L’ozono (O₃), purtroppo, rimane una delle minacce più insidiose per la salute dei triestini, con concentrazioni che superano talvolta i valori di riferimento, come già accaduto quest’estate. Sebbene in questo momento l’indice in città sia considerato “buono”, con una concentrazione media di 60 µg/m³ circa, non bisogna abbassare la guardia. Questo gas può avere effetti irritanti per occhi e vie respiratorie, con il rischio di acutizzare malattie croniche come l’asma. Il massimo di concentrazione è stato registrato alle 17:00 in stazioni come Trieste Sincrotrone, con valori che hanno raggiunto punte di 74 µg/m³.

I dati settimanali sulla qualità dell’aria mostrano che, sebbene i valori oscillino, la situazione è generalmente sotto controllo. L’orario tra le 08:00 e le 09:00 è quello in cui i livelli di inquinamento tendono ad alzarsi, con picchi che raggiungono una qualità “mediocre”, dati dovuti ovviamente principalmente all’intensificazione del traffico e alle condizioni meteorologiche che favoriscono l’accumulo di inquinanti. Nel complesso, però, la qualità dell’aria a Trieste rimane “buona” grazie a una costante ventilazione e a misure di controllo delle emissioni.

[c.v.]

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