28.11.2024 – 11:28 – Le società benefit continuano a rivoluzionare il panorama imprenditoriale del Friuli Venezia Giulia, affermandosi come protagoniste di un modello che coniuga crescita economica e benessere sociale. L’ultimo aggiornamento, datato ottobre 2024, parla chiaro: in due anni il numero di queste realtà è quadruplicato, passando da 24 a 110, confermando un territorio dinamico e in prima linea sui temi della sostenibilità e dell’innovazione sociale. “Le imprese possono essere una forza positiva per il cambiamento”, ha commentato Alessia Rosolen, assessore regionale al Lavoro, durante il terzo forum “Fabbricare Società”. L’evento, tenutosi lo scorso ottobre, ha offerto uno spazio di riflessione e confronto su temi cruciali quali il welfare aziendale, la sostenibilità e le pari opportunità. Con il patrocinio della Regione, il forum ha sottolineato l’importanza del modello delle società benefit, definito dall’assessore Rosolen “un tassello fondamentale per creare valore sul territorio e per trattenere i talenti”. Ad oggi, il Friuli Venezia Giulia ospita oltre 110 società benefit, alcune delle quali già certificate come B Corp, simbolo internazionale di eccellenza in sostenibilità e impatto positivo. Tra queste spiccano nomi noti come illycaffè, Civibank e BizAway.
Il movimento delle B Corp in Italia conta 297 imprese distribuite in 74 settori, per un fatturato complessivo di oltre 14 miliardi di euro. Un dato particolarmente significativo è l’incremento del numero di aziende che stanno lavorando per ottenere la certificazione B Corp: sono oltre 30 quelle “in corsa”, mentre circa 200 realtà regionali hanno già avviato percorsi di misurazione del proprio impatto positivo in ambito ambientale, sociale e di governance.
“L’esplosione delle società benefit”, ha osservato Rosolen, “si inserisce in un contesto in cui le imprese rispondono ai bisogni delle comunità, dimostrando che la sostenibilità non è un costo, ma una leva strategica per lo sviluppo”.
Sebbene il concetto di società benefit abbia origine negli Stati Uniti, dove ha trovato una definizione normativa, il Friuli Venezia Giulia ha dimostrato di essere terreno fertile per questa filosofia. La cultura imprenditoriale locale, come sottolineato dall’Assessore affonda le sue radici in una tradizione secolare di attenzione al bene comune.
“La risposta alla fuga dei cervelli e all’invecchiamento della popolazione passa attraverso la creazione di un sistema che valorizzi competenze e benessere”, ha aggiunto l’assessore. E in questo, le società benefit giocano un ruolo chiave: non solo generano valore economico, ma contribuiscono a migliorare la qualità della vita delle comunità in cui operano.
[c.v.]


