Presentato il bilancio di previsione 2025-2027 del Comune. Una manovra da 876 milioni di euro, opere e welfare in pole position

21.11.2024 – 13.49 – Una manovra da 876 milioni di euro, oltre 132 milioni in più rispetto all’anno scorso. È la portata economica del bilancio di previsione 2025-2027 del Comune di Trieste, presentato oggi dall’assessore competente Everest Bertoli, affiancato dal sindaco Roberto Dipiazza e dal direttore generale Fabio Lorenzut. «Per il terzo anno consecutivo – ha spiegato Bertoli – approviamo in Giunta il bilancio in tempo per portarlo in Aula a dicembre, sono poche le amministrazioni comunali in Italia che riescono a raggiungere questo traguardo in tempo, non è una medaglia ma l’abc per far funzionare la macchina comunale». In questo modo le risorse potranno essere spese a partire dal primo gennaio. Nonostante gli oltre 6 milioni spesi (in base alle direttive nazionali) per l’adeguamento contrattuale del personale, «non aumenteremo le tariffe – ha assicurato l’assessore al bilancio – e proseguiamo nella forte lotta all’evasione tributaria che ci ha portato ad operare altri 4 milioni e mezzo di euro e una riduzione sensibile del debito che ci ha permesso di liberare oltre 2 milioni di euro da investire nei servizi». Il debito comunale è infatti sceso sotto i 40 milioni (a 39 milioni per la precisione). Guardando al triennio 2025-2027 spicca la voce del personale (la spesa è passata da 118 a 128 milioni di euro), quella dei servizi sociali che “pesa” 132,5 milioni (erano 125) mentre il diritto allo studio assorbe 41 milioni e 360 mila euro. A farla da padrone, nella manovra, è il Piano triennale delle opere che vale 267 milioni di euro (solo 12 sono finanziati con le alienazioni, ha spiegato sempre Bertoli). Di questi 142 milioni provengono dai privati, 58 dalla Regione Fvg e 50 dall’alienazione dei magazzini in Porto Vecchio a proposito dei quali l’assessore ha puntualizzato che «si sta procedendo, dopo l’approvazione della delibera e si sta preparando la Conferenza dei Servizi per arrivare a bandire la gara l’anno prossimo e vedere realizzato finalmente questo sogno».

Il piano verrà illustrato più nel dettaglio domani 28 novembre dall’assessore al Patrimonio Immobiliare, Elisa Lodi e dall’assessore alle Politiche del territorio, Michele Babuder.  Dal canto suo, il sindaco Dipiazza ha commentato: «Si tratta di uno dei migliori bilanci del Paese, certi sindaci non sono all’altezza ma non faccio nomi né appartenenze politiche». Il direttore generale ha esordito con una battuta: «Siamo meglio della squadra italiana di Coppa Davis, si tratta di un risultato che dà la cifra della salute della gestione del Comune di Trieste». Dettagliando le destinazioni del comparto dei diritti sociali, politiche sociali e famiglie: interventi per l’infanzia e per i minori e per gli asili nido (60 milioni e 795 mila euro), interventi per la disabilità (19,830 milioni), per gli anziani (25,817 milioni), per soggetti a rischio di esclusione sociale (2,951 milioni), per le famiglie (21,460), per il diritto alla casa (275mila euro), programmazione e governo dei servizi sociosanitari e sociali (952mila euro), per il servizio necroscopico e cimiteriali (613.600 euro). Sul fronte dell’istruzione e del diritto allo studio: istruzione prescolastica (24,053 milioni), istruzione non universitaria (3,197 milioni), servizi ausiliari all’istruzione (13,567 milioni) e per il diritto allo studio (541.800 euro).

[e.b.]

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