06.08.2024 – 10:31 – Come previsto dal Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 188, si sottolinea che, per il principio della presunzione di innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte a indagine sarà definitivamente accertata solo se interviene una sentenza irrevocabile di condanna. Nel corso di un’operazione congiunta tra il Reparto antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Guardia di Finanza di Trieste, coordinata dalla dott.ssa Chiara De Grassi e dal dott. Andrea La Ganga, Sostituti Procuratori presso la Procura della Repubblica di Trieste, è stato sventato un tentativo di contrabbando di sigarette di notevoli proporzioni. Gli agenti hanno sequestrato oltre trecento chilogrammi di sigarette, celate in maniera ingegnosa all’interno di tovaglie alimentari monouso. Durante un controllo su due semirimorchi provenienti dalla Turchia e destinati a una società di logistica di Birmingham, le autorità hanno scoperto numerosi scatoloni tra la merce regolarmente trasportata. Ogni scatolone conteneva dieci tovaglie alimentari monouso, lunghe circa 20 metri ciascuna, che apparivano insolitamente rigide al tatto.
Questa rigidità ha insospettito gli agenti, che hanno deciso di approfondire l’ispezione. Esaminando attentamente le tovaglie, gli agenti hanno scoperto che al loro interno erano nascoste le stecche. Il sequestro ha evitato un danno economico all’erario, stimato in quasi 70.000 euro di tasse evase. Inoltre, se le sigarette fossero state immesse sul mercato nero, avrebbero fruttato illeciti profitti per oltre 140.000 euro.
Le sigarette sequestrate rientrano nella categoria delle cosiddette “illicit whites” o “cheap whites“, prodotti privi delle necessarie autorizzazioni per la commercializzazione nell’Unione Europea, perchè contengono livelli elevati di catrame, nicotina e monossido di carbonio, oltre ad altri elementi nocivi, rappresentando un serio pericolo per i consumatori.
[c.v.]


