13.2 C
Trieste
martedì, 4 Ottobre 2022

Sigarette di contrabbando, Trieste “porta d’oriente”: il 16,9% proviene dalla Slovenia

12.07.2022 – 08.30 – Un tempo, tra settecento e ottocento, contrabbandieri di sigarette percorrevano segreti sentieri sulle montagne tra Italia e Austria, trasportando nei sacchi l’irresistibile vizio del tabacco: e allora come adesso i contrabbandieri continuano a utilizzare largamente il Nord Est, rifornendo attraverso Veneto e Friuli Venezia Giulia la penisola italiana.
Un’eccezione nel quadro italiano: la nazione infatti è tra le più oneste nel consumo del tabacco, col 2,2% di incidenza del flusso illegale. Tutt’altre dimensioni se confrontate con Francia e Grecia, dove le quote di contrabbando si aggirano sul 29% e il 24% del totale del consumo.
Proprio il capoluogo Trieste – luogo di confine, porta d’oriente e città portuale – rappresenta una robusta eccezione: nel 2021 infatti si classificava ai primi posti in tutta Italia per la maggiore incidenza di prodotti illeciti con un 21,5%, sopravanzato dalla sola Udine con un 33,8%.
I due centri urbani principali del Friuli Venezia Giulia sembrano qualificarsi come gangli vitali del flusso di sigarette illegale proveniente dall’Europa orientale e dai Balcani. Dai paesi di lingua slava provengono infatti il 33% dei flussi illeciti; e dall’inizio del conflitto Ucraina-Russia e della conseguente chiusura della Bielorussia, l’ordinata Slovenia si è trasformata nel principale paese di provenienza, con una fetta del 16.9%.
La vendita illecita avviene principalmente per mano di venditori ambulanti che frequentano le zone centrali e del porto. I marchi più venduti sono diversi rispetto alle altre città monitorate: in cima alla classifica ci sono le Philip Morris (4,0€), seguite da Melbrea (2,5€), Chesterfield (3,5€) e Rothmans (3,5€).

Il mercato delle sigarette tradizionali cede intanto il passo a nuovi prodotti: la stessa British American Tobacco (BAT) favoreggia apertamente il consumo di prodotti di nuova generazione, in particolare stick THP e cartucce di eLiquids. Trattandosi di prodotti al confine tra hi-tech e tabacco, diviene più facile commercializzarli (illegalmente) online, considerando come molti non sappiano che si tratti di prodotti monopolio di Stato: nel 2021 sono stati analizzati 71 siti Internet di rivenditori di liquidi da inalazione operanti illecitamente, dei quali un terzo sono italiani (24) e due terzi stranieri (47). I Paesi di maggior provenienza sono Russia (per i liquidi da inalazione), Russia e Stati Uniti (per gli stick THP) e Regno Unito (per i dispositivi THP).

Nonostante la situazione rimanga critica nel solo Friuli Venezia Giulia, gli analisti ritengono che presto il contrabbando sarà un affare di pertinenza di tutta Italia: i fumatori italiani infatti devono far fronte al generale rialzo dei prezzi e dell’inflazione, destinato a incidere sui consumi personali; e sull’aumento specifico del prezzo delle sigarette, già eccezionalmente tassate. Facile immaginare che molti, specie a fronte di un crescente clima di stress psico fisico che si alimenta dal biennio Covid e dalla susseguente guerra in Ucraina, si rivolgeranno ai mercati illegali.

I dati provengono dal dossier “Il mercato illecito di sigarette e prodotti di nuova generazione in Italia. Come cambia tra crisi economica, fine pandemia e scenari di guerra”, realizzato da Intellegit, la start-up sulla sicurezza dell’Università di Trento, con il contributo di BAT Italia e curato da Andrea Di Nicola (presidente e socio fondatore Intellegit).
Il Report, giunto alla sua quinta edizione, da quest’anno viene esteso anche a Trieste oltre a Napoli, Milano, Bari e Palermo, e incrocia i più recenti dati disponibili dalle diverse fonti esistenti in materia

“Nell’impegno di BAT Italia per un futuro migliore, A Better Tomorrow™, prosegue la proficua collaborazione tra le istituzioni, le forze dell’ordine e gli enti di ricerca per monitorare il fenomeno del contrabbando di sigarette e prodotti di nuova generazione in Italia”, ha affermato Alessandro Bertolini, Vice Presidente di BAT Italia e Responsabile Affari Legali e Relazioni Esterne per il Sud Europa. “Il report di quest’anno conferma il trend positivo dell’Italia, con il contrabbando ai minimi storici, grazie proprio allo straordinario lavoro di prevenzione e contrasto delle forze dell’ordine. Ma anche grazie a una politica fiscale equilibrata che, mantenendo prezzi accessibili ai consumatori sul mercato legale, consente di arginarlo, a differenza di altri Paesi in cui prezzi molto elevati portano il mercato illecito a crescere e prosperare. Come BAT Italia, siamo convinti che per proseguire questo cammino virtuoso non bisogna abbassare la guardia: la crisi economica che accompagna l’uscita dalla pandemia e la più recente guerra in Ucraina potrebbe spingere i consumatori a rivolgersi nuovamente al mercato illecito, per accedere a prezzi più bassi. Inoltre, registriamo anche quest’anno un incremento nell’acquisto di liquidi per le sigarette elettroniche e degli stick per i prodotti a tabacco riscaldato da canali non autorizzati, soprattutto online, con conseguenze molto dannose per la salute dei consumatori. Accanto alle evidenze numeriche, quest’anno abbiamo deciso di coinvolgere chi lavora sul campo: i tabaccai, per i quali è emerso che una corretta informazione dei consumatori potrebbe contribuire ad arginare il fenomeno. E’ per questi motivi che come BAT Italia siamo orgogliosi di collaborare al fianco di istituzioni, forze dell’ordine e di tutta la filiera per monitorare e analizzare il fenomeno da un lato e aumentare la consapevolezza dei consumatori rispetto alle conseguenze dell’acquisto di prodotti dal mercato illecito, soprattutto con riferimento alle implicazioni per la salute.”

Andrea Di Nicola, curatore dello studio e presidente di Intellegit, sottolinea l’importanza del metodo che il Report sul contrabbando di sigarette in Italia ha saputo sviluppare fin dalla prima edizione: “Da sempre abbiamo deciso di lavorare alla costruzione di un grande dataset sul contrabbando in Italia, capace di raccogliere e fondere, facendoli dialogare, i principali dati esistenti dei settori pubblico e privato con altre fonti informative nuove, create ad hoc. Rispetto a queste ultime, la novità di quest’anno è rappresentata dalla prima indagine sulla percezione dei tabaccai riguardo il contrabbando di sigarette tradizionali e dei prodotti di nuova generazione (realizzata da Intellegit e BAT Italia), che ci ha permesso di acquisire informazioni inedite e capillari a livello comunale che provengono da osservatori privilegiati. Proseguiamo quindi nella strada di irrobustire il dataset nazionale per mettere a disposizione di esperti e operatori un patrimonio conoscitivo unico e sempre aggiornato la cui utilità credo vada al di là delle analisi che annualmente presentiamo in questo rapporto”.

[z.s.]

spot_img
Avatar
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

spot_img

Dello stesso autore