22.07.2024 – 07.01 – Lunghi tempi di attesa e un’assistenza in casa rara, se non assente. È il verdetto della Fondazione Gimbe sul sistema ospedaliero del Friuli Venezia Giulia attraverso il Nuovo sistema di garanzia pubblicato dal Ministero della Salute. Il FVG mantiene i livelli essenziali di assistenza (Lea) in compagnia di Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia Autonoma di Trento, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. Spicca, nella lista, come solo due regioni del sud Italia siano presenti (Puglia e Basilicata); tuttavia lo stesso Friuli Venezia Giulia soffre uno dei cali più pesanti in assoluto. I dati, riferiti al 2022 e comparati con il 2021 (c’è pertanto un ritardo di due anni), evidenziano un netto calo: nel settore ospedaliero si passa dal 78,2 del 2021 al 75,3 del 2022, nel distrettuale dal 79,4 al 73,3 e nella prevenzione da un massiccio 85,3 del 2021 a un 71,2. L’effetto complessivo, come rilevato dai grafici allegati, registra un arretramento al dodicesimo posto in classifica, con un calo di 23,13 punti.
La Regione ha dati, specie per il Nord, particolarmente gravi per le vaccinazioni, specie a confronto col 2021. Il punteggio invece risulta zero per i tempi di attesa: citando il report “punteggio pari a zero per scarsa qualità dei dati”. Altrettanto negativi i numeri di deceduti per cause di tumore assistiti dalla Rete di cure palliative, la proporzione di interventi per tumore maligno della mammella eseguiti in reparti con volume di attività superiore a 135 interventi/annui e la percentuale di pazienti (65+) con diagnosi di frattura di femore operati entro due giorni.
Si tratta di consigli su come migliorare o in generale solo una stima, da parte di Gimbe? Niente affatto, si tratta di un giudizio verso la Regione, “una vera e propria pagella per i servizi sanitari regionali che identifica quali Regioni sono promosse (adempienti), pertanto meritevoli di accedere alla quota di finanziamento premiale, e quali bocciate (inadempienti)” specifica il presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta.
Emerge un unico dato positivo in crescita nel confronto tra il 2021 e il 2022 ed è dato dal superamento della soglia di sufficienza per i controlli nel settore veterinario: buone notizie per gli animalisti, un po’ meno per i pazienti umani.
[z.s.]


