Decreti Sicurezza, cittadinanza e permessi di soggiorno: cosa cambia?

12.10.2020 – 09.40 – Con un nuovo Decreto-legge del 05 ottobre 2020, il governo ha portato alcune modifiche ai Decreti sicurezza di Matteo Salvini, per correggere alcune irregolarità che sussistevano a livello costituzionale. «Conte II demolisce Conte I», è la citazione che si è sentita spesso pronunciare in questi giorni, rimandando agli interventi del Governo giallo-rosso sui Decreti sicurezza dell’ex governo giallo-verde.
Cosa cambia? Le modifiche effettuate dal governo sui decreti sicurezza in materia di cittadinanza e permessi di soggiorno sono poche ma sostanzialmente incisive per lo status del cittadino straniero; ha sottolineato Susanna Angela Tosi, avvocato penalista specializzata in cittadinanza e permessi di soggiorno.

Il permesso di protezione speciale è il “nuovo permesso umanitario”. Lo può richiedere chi ha subito un pregiudizio o potrebbe subirne al rientro nel paese di origine per motivi legati a razza, sesso, religione. O comunque soggetti che sono già integrati sul territorio italiano e hanno una famiglia o un lavoro (possono richiedere la protezione speciale e poi effettuare la conversione al permesso per motivi di lavoro).

Conversione dei permessi di soggiorno quali di protezione speciale, di calamità, di residenza elettiva, di acquisto della cittadinanza, di acquisto delle stato di apolide, di attività sportiva, di lavoro di tipo artistico e motivi religiosi, saranno ammessi alla conversione in permessi per motivi di lavoro. Questo passaggio permetterà allo straniero di decidere a fine soggiorno, qualora vi siano i requisiti, di cambiare il suo status in lavoratore per poter rimanere sul territorio Italiano. Fermo restando che queste novità non abbiano nulla a che fare con la Sanatoria 2020.

Il termine massimo per la conclusione del procedimento amministrativo in materia di cittadinanza. Prima, il termine massimo previsto era di due anni poi con il Decreto sicurezza è passato ad un massimo di 4 anni. Ma con la correttiva introdotta dal  nuovo Decreto-legge, il termine massimo è sceso a tre anni cioè 36 mesi.

Il nuovo Decreto-legge non è ancora stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Ma non appena il Decreto sarà pubblicato, ovvero entrerà in vigore, le istruttorie sulle novità introdotte per i permessi di soggiorno saranno già ammesse, mentre per accogliere le istruttorie sulla cittadinanza si dovrà attendere prima la conversione del Decreto in Legge entro 60 giorni dalla sua entrata in vigore.

c.a