‘Earth Day’. La storia dietro la Giornata Mondiale della Terra

22.04.2024 – 09:40 – Oggi, lunedì 22 aprile è la Giornata Mondiale della Terra, l’Earth Day. Questa giorno però è molto più di un semplice evento ambientale, è un’occasione globale per unire le persone di tutto il mondo in un impegno condiviso per celebrare e proteggere il nostro pianeta. La storia di questa celebrazione è antica: inizialmente concepita nel 1970 dal senatore statunitense Gaylord Nelson, e poi promossa anche dal presidente John Fitzgerald Kennedy, questa giornata ha attualmente il potere di coinvolgere fino a un miliardo di individui provenienti da 192 nazioni. Nata come movimento universitario per promuovere la conservazione delle risorse naturali del pianeta, la Giornata Mondiale della Terra si è trasformata nel corso degli anni in un importante evento educativo e informativo.

L’idea definitiva di istituire e dedicare un’intera giornata al nostro pianeta prese forma definitiva nel 1969, dopo un devastante disastro ambientale causato dalla fuoriuscita di petrolio al largo di Santa Barbara, in California. Questo evento spinse il senatore Nelson a portare le questioni ambientali all’attenzione del pubblico e dei leader politici, culminando nell’organizzazione del primo Earth Day il 22 aprile 1970, che vide la partecipazione di 20 milioni di cittadini americani.

Oggi, ci troviamo ad affrontare sfide ambientali sempre più grandi: dall’aumento significativo delle temperature, a pronostici di mancanza di acqua nel futuro, a continui eventi sismici oltre all’esponenziale produzione di plastica come riportato dal WWF: “Negli ultimi 60 anni, abbiamo prodotto oltre 8 miliardi di tonnellate di plastica, una quantità inimmaginabile, che ha fatto sì che la massa (in peso) di tutta la plastica presente sul Pianeta sia il doppio della biomassa totale degli animali terrestri e marini messi insieme”. Ed è proprio in risposta a quest’ultima sfida che si concentrerà quest’anno l’Earth Day 2024, intitolato: “Pianeta contro plastica”. Solo pochi giorni fa a Trieste, ‘Fridays For Future’ è sceso nuovamente in piazza per denunciare gli interessi che ostacolano la giustizia climatica, al fine di preservare la Terra, queste le parole presenti nella nota dell’associazione: “E’ necessaria una spinta decisa per l’uscita dal fossile e serve accompagnare la transizione con misure di riduzione delle disuguaglianze globali come la cancellazione del debito.”

Ogni azione, per quanto piccola possa sembrare, ha un impatto significativo sul nostro ambiente. Di pianeta Terra c’è ne solo uno e dobbiamo cercare di preservarlo e rispettarlo il più possibile.

[c.v.]

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